Questo sito fa uso di alcuni cookies per consentire una navigazione utente più agevole. Per maggiori informazioni consulta l'informativa completa.
Continuando la navigazione nessun cookie sarà installato sul browser dell'utente, tuttavia questo banner rimarrà visibile.
Acconsentendo all'utilizzo dei cookies, il banner informativo verrà chiuso. Sarà sempre possibile negare il consenso in futuro visitando la pagina informativa sui cookies.

Logo del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS. Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
Via Vivaio 7 - 20122 - Milano
Tel/Fax 02 76004839; Email: info@gsdnonvedentimilano.org; IBAN: IT 57 R 03359 01600 100000004341 - Banca Prossima
Menù Principale

Ricevi le news del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS Via Feed RSS!


 
  Ricerca avanzata

Visitatori dal 17/12/2008: 1747816
Visitatori di oggi 24/11/2017 : 0

Il nostro GSD Su YouTube

il nostro GSD su Facebook

Varie

La monzese Vanessa Palombini: due occhi che valgono Oro


da Il Giorno
di Fabio Lombardi - (22 luglio 2017)

È la guida della neocampionessa mondiale paralimpica Arjola Dedaj

MONZA. "Vai, vai, vai», urla Vanessa. Arjola la sente. Corre veloce verso quel «vai» come fosse una calamita potentissima. Una, due... dieci falcate. Salta. Vola lontano. Quattro metri e 65 centimetri! È oro nel salto in lungo T11 (ciechi) ai campionati Mondiali paralimpici di Londra. Arjola e Vanessa si abbracciano avvolgendosi in un Tricolore piovuto dalle tribune. Gioia. Emozione. È festa nello stadio «senza differenze di nazionalità, di disabilità. Una sensazione pazzesca!», racconta Vanessa.

Il successo è quasi tutto nei muscoli e nella forza di volontà Arjola Deadj, albanese di nascita e dal 2014 cittadina italiana, affetta da una malattia degenerativa che le ha progressivamente fatto perdere la vista, ma non la grinta e la voglia di vivere e stupire. Ma a «prestarle» gli occhi c’è Vanessa Palombini «Romana de Roma» ma da diversi anni residente a Monza nel quartiere San Fruttuoso. «È stata un’emozione indescrivibile. Lo stadio che esulta, il Tricolore. Io e Arj, più forti di tutto, di ogni ostacolo». Perché nonostante cerchi di sminuire il suo ruolo «il fenomeno - dice - è Arj!», dietro questo oro c’è anche tanto di Vanessa che respira atletica da quando era piccola con risultati, in gioventù, di primissimo livello nazionale (ha un personale di 58”74 quando, per intenderci, l’attuale record italiano è di 54”54) e che è stata sposata con il campione mondiale sui «3000 siepi» nel 1987, Francesco Panetta. «Lui e i nostri due splendidi figl i mi hanno seguito in Tv e hanno fatto un gran tifo per me e Arj».

«Io e Arjola ci siamo conosciute sulle piste di atletica nel 2012 e abbiamo incominciato a correre insieme. Ne è nata una bellissima amicizia. Poi lei si è cimentata anche nel salto e io l’ho seguita. Ci alleniamo fra Sesto e Cernusco», dice Vanessa che nella vita fa l’insegnante di pilates al Synergie Studio di Seregno.

Ma qual è il ruolo di Vanessa? «Io la posiziono sulla pedana. Mi piazzo vicino al punto di battuta. Le urlo “vai”. Lei segue la voce. Conta i passi e stacca». Una sequenza che presuppone un silenzio assoluto. «Certo - sorride Vanessa - mi sono venuti i brividi quando all’ultimo salto, con la medaglia già in tasca, Arj ha chiesto allo stadio l’applauso ritmato che carica i grandi atleti. Ma lei è così! Ha voluto provare anche questo brivido».

E giovedì sera a Londra gli occhi di Vanessa erano ancor di più quelli di Arjola. «Arj indossava una maschera disegnata per l’occasione dalla figlia undicenne di una coppia di amici che hanno una stamperia. Per realizzarla si è ispirata ai miei occhi che, in questo modo, in Inghilterra sono stati fisicamente quelli di Arjola».

E ieri pomeriggio Vanessa è salita sul podio insieme con l’amica Arjola per mettersi al collo la meritata medaglia d’oro prima di risalire sull’aereo che le ha riportate in Italia. «Per me che ho fatto atletica essere a una rassegna mondiale in uno stadio così importante è stata un’emozione davvero pazzesca. Indimenticabile!».

Fabio Lombardi

Indice articoli del 2017 Indice articoli di VARIE

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

Per segnalare problemi, suggerimenti, commenti contatta il WebMaster!
Copyright © 2000 - 2017 - Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS