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Baseball

Baseball Ciechi, Lampi TRICOLORI nel derby scudetto di Milano


da Baseball Mania
di Matteo Comi - (27 giugno 2013)

Lo sport è fatto di belle favole, sogni che si avverano e destini che si incrociano ma soprattutto non è una scienza esatta.

Un esempio di tutto questo è stata la Finale del XVII Campionato di Baseball per Ciechi di Sabato 22 Giugno.

Sul diamante di Casteldebole tirato a lucido per l’occasione, alla presenza della Presidente del Consiglio Comunale di Bologna Dott.

Simona Lembi, dell’addetto stampa della Fibs Riccardo Schiroli e di una folta cornice di pubblico proveniente da tutta Italia le squadre dei Lampi Milano e dei Thunder’s Five Milano hanno dato vita ad una finale Derby spettacolare, emozionante ma soprattutto all’insegna del fair-play.

Il sorteggio arrideva ai Lampi di Mr Giurleo il quale optava per la rivoluzionaria formazione sperimentata con successo in Semi-Finale.

I Bianco-Blu meneghini si schieravano, dunque, col seguente ordine di battuta: Scarso (DH), Oliveri (esterno centro), Dieng (terza base), Levantini (esterno sinistro), Vasquez (interbase) e Granata(esterno destro), come difensore obbligato.

Gli assistenti vedenti erano: Molon (seconda base vedente), Pagani (palette in seconda base), Zappa (palette in terza base) e Napolitano (sul Monte).

Mr Brivio rispondeva mandando in campo la formazione Rosso-Nera titolare di questa stagione col seguente ordine di battuta: Scali (terza base), Dedaj (DH), Ghulam (interbase), Tedoldi (esterno centro), Cusati (esterno destro) e Nesossi (esterno sinistro), come difensore obbligato.

Prima che fosse dato il via alle ostilità sportive le squadre si schieravano in mezzo al campo insieme agli arbitri Amurri (capo), D’Urso, Ricci, Roncagli e Luciani per le foto di rito e l’esecuzione dell’Inno Nazionale.

I Lampi, come detto in precedenza incominciavano in attacco e nel primo loro attacco vedevano eliminati subito Scarso e Oliveri prima che Dieng piazzasse un HR, facendo esclamare ad Ilaria Granata in panchina: “Dai ragazzi anche in semi-finale è successo così quindi vorrà dire qualcosa”.

Dieng batteva poi a Casa Vasquez, portando il risultato sul 2 a 0 per la sua squadra dopo la seconda ripresa d’attacco.

I Thunder’s iniziavano, quindi, i loro primi due inning d’attacco ma erano lasciati a secco dalla difesa Lampi con Dieng, il vedente Molon e Levantini prima e con Vasquez e di nuovo Molon con la ripresa che terminava con una battuta in Fly-out di Ghulam.

I battitori di giurleo riprendevano la loro marcia con Levantini che batteva a Casa Oliveri, mentre Vasquez faceva altrettanto con Dieng, aggiornando a 4 a 0 il punteggio dopo il terzo Inning d’attacco.

Dieng ancora protagonista nella quarta ripresa con il suo secondo HR della partita che fruttava altri 2 punti, così da fissare sul 6 a 0 il risultato.

I battitori di Mr Brivio assorbiti gli schiaffi decidevano dunque di mettere mazza alla rimonta, producendosi in un poker di punti nel loro terzo inning d’attacco e completavano poi la rimonta nella quarta ripresa con un HR da 2 punti messo a referto da Ghulam.

Sul punteggio di 6 a 6 i Bianco- Blu incominciavano il quinto inning d’attacco nel quale non riuscivano a fare punti grazie alle assistenze di un molto reattivo Tedoldi e del solito Ghulam, mentre Vasquez battendo a Casa Dieng riportava Scarso e compagni in vantaggio.

I Rosso-Neri riprendevano, dunque, a battere ma i loro attacchi del quinto inning erano vanificati da uno strike-out di Ghulam e da un doppio gioco di Vasquez sempre più determinante.

Nulla da fare anche nella sesta ripresa, dove Dieng realizzava due out e Molon la sua terza assistenza da vedente della giornata che manteneva il punteggio inalterato.

Nella parte alta del settimo inning il line-up dei Lampi si scatenava in un Big inning lanciando i giocatori di Mr Giurleo sul 12 a 6, mentre i Thunder’s nella parte bassa della settima ripresa, dopo aver sostituito nella fase difensiva precedente Nesossi con Dragotto, aprivano il turno d’attacco con uno strike out di Tedoldi per poi realizzare due punti con Dedaj che batteva a Casa Capitan Cusati e con Tedoldi che si rifaceva subito battendo a Casa Fabio Scali, il tutto inframezzato da un fly-out di Ghulam.

Sul punteggio di 12 a 8 il game diveniva sempre più acceso e i Lampi allungavano ancora grazie a Dieng che batteva a Casa Capitan Scarso e a Levantini che batteva a Casa Oliveri nella parte alta dell’ottavo inning il quale si concludeva con l’unico errore di Dieng della partita, cioè l’out a Casa Base.

Proprio nella parte bassa dell’ottava ripresa accadeva uno dei colpi di scena che rendeva ancora più palpitante il finale di partita.

Levantini, infatti, dopo l’ennesimo scatto per giungere in seconda base lamentava un crampo ed era costretto ad uscire con l’inserimento di Matteo Briglia al suo posto nel ruolo di esterno sinistro.

I battitori di Mr Brivio, ritenendo il neo-entrato l’anello debole della difesa Bianco-Blu iniziavano a bombardare in direzione della terza base.

Nonostante gli out di Granata e Vasquez i Rosso-Neri riuscivano a condurre in porto un Big Inning coronato da Ghulam che realizzava il secondo HR della sua giornata.

Con una sola lunghezza di vantaggio per i Lampi si apriva il nono inning e dopo lo Strike-out di Oliveri già qualche sorriso cominciava a fare capolino sulle facce dei Thunder’s ma proprio, quando la situazione sembrava sul punto di precipitare entrava in scena Matteo Briglia il quale si concedeva uno strike prima di battere a Casa Capitan Scarso per il 15 a 13 prima che la difesa avversaria realizzasse i 3 out che mettevano sulle spalle della difesa dei Lampi il peso della conquista del Titolo.

Mr Giurleo decideva allora di giocarsi il tutto per tutto spostando Vasquez all’esterno sinistro, Ilaria Granata in Interbase e inserendo Matteo Comi nel ruolo di esterno destro.

I Thunder’s iniziavano il loro nono attacco con Tedoldi che riusciva a raggiungere la seconda base.

Capitan Cusati cercava poi di infilare il neoentrato Comi sulla seconda ma trovava sulla sua strada Claudio Molon il quale faceva poker di out del vedente.

Danny Oliveri eliminava, poi Fabio Scali, così che I Lampi si trovavano ad un out dal trionfo e con Tedoldi in terza base.

Sul piatto si presentava, dunque, Arjola Dedaj, mentre il silenzio calava sugli spalti.

La giocatrice Albanese batteva e in una serie di attimi interminabili, la pallina si dirigeva verso l’interbase, mentre Arjola procedeva a ampie falcate verso la seconda base.

Tutto il pubblico tratteneva il fiato ancora di più quando proprio Ilaria Granata raccoglieva la pallina e la rilanciava verso Molon con la sfera che giungeva nel suo guanto un attimo prima che Dedaj arrivasse salva, permettendo al seconda base vedente di realizzare quell’out che faceva esplodere la festa per i Lampi Milano.

Lo spiker omologava quindi il risultato di 15 a 13 per i ragazzi e le ragazze di Mr Giurleo incoronandoli Campioni D’Italia.

Sul diamante scattavano, dunque, i festeggiamenti con abbracci, commozione e cori.

Da segnalare anche la, per lo meno curiosa ma altrettanto ricca di stile, danza di Matteo Briglia e Matteo Comi sulle note di “We are who we are” di Kesha eseguita sulla terza base.

Tra tutti i giocatori in campo è difficile trovare dei migliori o dei peggiori, perchè tutti hanno dato il massimo impegnandosi dalla prima all’ultima ripresa ma proviamo a fare qualche considerazione in merito.

I Lampi hanno proposto in fase offensiva un Line-up vivace, dove tutti hanno fornito il loro contributo, tototalizzando 22 valide contro le 21 degli avversari.

Tra tutti spicca la prestazione, come al solito, di Dieng (5 su 10, 2 HR e 5 punti battuti a Casa), del generoso Levantini ( 3 su 9 e 4 punti battuti a Casa), del supersonico Oliveri (4 su 10 e 2 punti battuti a Casa) e dello strepitoso Vasquez (5 su 10 e 2 punti battuti a Casa) ben coadiuvati da Capitan Scarso in versione DH (4 su 10 e un punto battuto a Casa) e dal glaciale Matteo Briglia (1 su 1 e un punto battuto a Casa) nel ruolo di pinch hitter.

In fase difensiva il migliore è stato Vasquez con 5 assistenze, seguito da Granata con 4 tra le quali l’out del titolo.

Spettacolari per rapidità e potenza Dieng e Oliveri con 3 assistenze ciascuno, mentre Levantini ha totalizzato un solo out.

Una menzione a parte per la prova da asso pigliatutto del seconda base vedente Molon autore di ben 4 assistenze dirette.

Tra I Thunder’s i più performanti sono stati l’extraterrestre Ghulam (3 su 9, 2 HR e 5 punti battuti a Casa), la mai doma Dedaj (6 su 10 e 3 punti battuti a Casa) e il concentrato Tetoldi (4 su 9 e 3 punti battuti a Casa).

Un po’ Sottotono Fabio Scali non ai suoi livelli in battuta (4 su 10 e 1 punto battuto a Casa), mentre è apparso non molto in condizione Capitan Cusati (4 su 9 e un punto battuto a Casa).

In difesa ottimi gli interni Ghulam e Scali con 7 assistenze ciascuno seguiti da Tedoldi spesso determinante nell’economia del game con 5 assistenze.

Meno presente Capitan Cusati con un solo out, mentre l’esordiente Nesossi dopo l’assistenza nelle prime battute è apparso un po’ spaesato, forse emozionato per l’esordio in una Finale di così elevata importanza.

Per i Lampi è stata una stagione di prime volte dato che nel girone per la prima volta avevano battuto i Thunder’s in una stracittadina, per la prima volta erano giunti alla post-season e sempre per la prima volta erano approdati in Finale.

Una cavalcata esaltante perfetta per romanzi e trasposizioni cinematografiche impreziosita dall’eliminazione del Bologna White Sox in Semi-Finale e appunto proseguita con il trionfo contro i sei volte Campioni D’Italia in Finale.

I ragazzi di Mr Giurleo hanno infatti avuto ragione di compagini che potevano esibire statistiche migliori e giocatori più ricchi di esperienze trionfali.

I meriti di questa impresa vanno equamente distribbuiti tra Mr Giurleo capace di allestire con il materiale umano a sua disposizione una squadra competitiva, organizzata e ordinata, lo staf di assistenti allenatori Burato, Molon, Zappa, Giovinetti, Napolitano, Pagani e Paradiso sempre disponibili a fornire qualsiasi tipo di assistenza e naturalmente i giocatori assidui nella presenza agli allenamenti e capaci anche di proporre interessanti soluzioni al proprio Allenatore.

Senza fare alcun torto a nessuno il titolo di M.

V.

P.

della stagione è da attribbuire a Dieng per la sua regolarità al piatto e per la sua costanza nelle prestazioni in generale.

Un riconoscimento particolare anche per Ilaria Granata che da vera campionessa ha saputo rispondere “presente” nelle fasi decisive della stagione, conseguendo anche il riconoscimento del golden glove.

I Thunder’s si sono dimostrati avversari ovviamente tosti e all’altezza della loro fama.

Imbattibili nei doppi confronti sembrano soffrire le finali secche.

Nello specifico in questo game, dove le punte di diamante Ghulam e Dedaj hanno offerto una prestazione di assoluto livello, ciò che è mancato è stato il fattore T.

S.

C.

(Tedoldi, Scali e Cusati) con solo Tedoldi efficace in entrambe le fasi.

Mr Brivio può comunque ritenersi soddisfatto della prova dei suoi ragazzi che solo per pochi passi non sono stati in grado di ribaltare le sorti dell’incontro e di sicuro si ripresenteranno a Settembre in Diamante ancora più Agguerriti di prima ma consci di non essere unici nel panorama basebalistico milanese.

I Lampi Milano si godono, quindi, la vittoria aspettando il primo Settembre, quando comincerà la Coppa Italia e chissà per quanto tempo rivivranno con la mente quegli attimi decisivi e quelle emozioni uniche.

Di sicuro tra le tante parole e dichiarazioni ricorderanno quelle di Comi nel riscaldamento pre-semi-finali: “Ragazzi vi devo dire 3 cose: 1 non sono venuto a Bologna per una gita di piacere, 2 noi possiamo vincere o perdere ma dobbiamo uscire dal campo con la consapevolezza di aver fatto tutto ciò che era in nostro potere e 3 mi raccomando, come dico sempre io Nulla è impossibile se ci credi”.

Matteo Comi

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