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Baseball

L'Italia insegna agli americani come far giocare i non vedenti


da Repubblica.it
di Diego Costa - (26 giugno 2012)

Il New York Times scopre il campionato italiano di baseball per ciechi che si gioca da 16 anni e domenica scorsa ha laureato campione d'Italia la Fiorentina

Che gli americani siano i maestri del baseball è risaputo.

Ma che i maestri del batti e corri siano venuti in Italia per scoprire un baseball che da loro ancora non c'è, è davvero una grande notizia.

Il baseball per ciechi, inventato da un campione di baseball del passato una ventina di anni fa, nei giorni scorsi è stato al centro di un reportage del New York Times (come riportato dal sito Fibs: il titolo del pezzo era il seguente: "Italy's Take on Baseball for the Blind Fosters 'Sense of Freedom").

Domenica scorsa il BxC ha celebrato la sedicesima finale di un campionato italiano.

E all'ultimo avvincente atto era presente un inviato di El Pais.

Allo stadio Gianni Leoni, periferia di Bologna, domenica scorsa è andata in scena la finalissima del campionati BxC, invenzione di un grande campione della Nazionale italiana e del Bologna, il compianto Alfredo Meli (oggi spettatore dal cielo della crescita internazionale dello sport che ha creato assieme ai vecchi compagni di squadra della Fortitudo Amaro Montenegro).

Sembrava un'idea un po' balzana, una scommessa da bar sport, circa vent'anni fa.

Invece ora incuriosisce il mondo.

Fiorentina campione - Dal dugout si alzano forti grida di gioia: sembra ci sia un pubblico immenso, tanta è la foga: la Fiorentina scrive per la terza volta, in sedici anni, il suo nome nell'albo d'oro.

Si è appena laureata campione d'Italia di baseball per ciechi.

Ne aveva vinti due di fila, nel 2000 e nel 2001, prima che emergesse lo strapotere dei Thunder's Five, le mazze tuonanti di Milano.

A scoprire il fascino del BxC c'era pure Hiro Tsugawa, catcher giapponese che in Italia vinse uno scudetto proprio a Bologna.

Hiro è fortemente interessato dall'idea di esportare questo sport nel Paese del Sol Levante.

"Ho contatti con il vice presidente della federazione nipponica, il signor Tawa - conferma Tsugawa - per cominciare al più presto, questo genere di attività anche in Giappone.

Ci sono difficoltà da superare, per esempio noi non abbiamo i diamanti erbosi: ma studieremo gli accorgimenti tecnici per poter praticare anche in Giappone il baseball per ciechi".

Disciplina Paralimpica - La BxC è entrata di diritto nella Federazione Paraolimpica.

Risultati che sedici anni fa, o ancor prima quando a Casalecchio di Reno si giocò la primissima gara di questo tipo, era un obiettivo impensabile.

Oggi il campionato italiano vanta nove squadre, ci sono cioè un centinaio di praticanti tra coloro che si giocano ogni anno lo scudetto e la coppa Italia.

Le squadre sono miste, uomini e donne, divise in due gironi da cui scaturiscono le ammesse ai playoff.

A raccogliere il testimone di Meli sono stati gli amici di sempre: a cominciare da Alberto Mazzanti (presidente dell'Associazione italiana Bxc), da Calzolari, fino a Lercker, a Publio Vazquez e agli altri.

Come si gioca? Una mazza, una palla bucata artigianalmente per inserire un sonaglio, il battitore che impugna l'una e l'altra e il silenzio che cala per consentire il gioco alla squadra di difesa.

Ed ecco in campo performances eccellenti e un'enorme passione.

Dedicata ad Albertazzi - La finale ha visto di fronte le squadre che avevano dominato la regular season vincendo i rispettivi gironi.

Un match appassionante, con i giovani toscani avanti da subito, ma i milanesi capaci di restare incollati: 6 a 3, poi 7 a 4, fino all'8 a 6.

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prima della decisiva accelerazione della Fiorentina che si è imposta per 15 a 9, vittoria dedicata a un asso del baseball del passato, Ivano Albertazzi, colui che ha fatto nascere il movimento fiorentino e che è scomparso improvvisamente a 63 anni solo pochi giorni prima della finale.

I migliori - Il miglior giocatore della finale è stato il toscano Comuniello.

La squadra allenata da Valerio Ranieri (un allenamento a settimana, intenso, tre ore a Cerreto Campi) si compone di Oliveti, Comuniello, Abate, Diana, Vanessa Cascio e Musarella.

I Thunder's Five, eccezionali interpreti del baseball per ciechi negli ultimi anni, hanno risposto con Scali, Ariola Dedaj, il fortissimo Ghulam, Tedoldi, Loredana Ruisi e Cusati.

Li allena Crippa.

Non sempre si può vincere.

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Federali gli arbitri: Amurri, Lercker, Ricci, Lucani, Turolla.

Classificatore Meli, nipote di Alfredo.

Sogno mondiale - Ospite d'onore della finalissima, il campione della nazionale giapponese e dell'Unipol Bologna Takahiko G.

G.

Sato che, favorevolmente impressionato, ha premiato i vincitori e ha poi voluto cimentarsi (bendato) in battuta.

Il BxC ora sogna i primi campionati del mondo (grande aspirazione di Alfredo Meli: si gioca già in Ungheria, a Cuba, in Francia e da poco è nata una squadra anche in Germania) ma anche una partecipazione come sport dimostrativo a una prossima edizione delle Paraolimpiadi.

Diego Costa

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E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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