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Il motore della solidarietà


da Luce Su Luce
di Francesco Cusati - (29 febbraio 2012)

A Monza ottimo successo per la manifestazione “6 ruote di speranza”

La seconda domenica di settembre da tanti anni è una giornata che per gli amanti dei motori ha un significato particolare... Si svolge in questo giorno infatti il Gran Premio d'Italia di Formula 1, sul mitico circuito di Monza. Si tratta di uno degli autodromi permanenti più vecchi al mondo, situato all'interno del parco cittadino.

La pista, con le sue famose curve Ascari, Lesmo, Vedano, Parabolica giusto per fare qualche esempio, è tra le più veloci al mondo. Nelle gare di Formula 1 si raggiungono velocità massime vicine ai 370 chilometri orari. Il rettilineo di arrivo, infatti, lungo quasi 2 chilometri, permette di spremere al massimo questi incredibili bolidi.

Non tutti possono essere protagonisti in questa disciplina. Si tratta di uno sport riservato ad atleti nel pieno delle proprie facoltà fisiche e psichiche e pertanto riservato a pochi. Da qualche tempo però le emozioni della velocità in pista possono essere assaporate anche da persone con disabilità, grazie all’iniziativa dell’Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare (l'UILDM) che organizza ogni anno, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, la manifestazione “6 ruote di speranza”. Si tratta di un appuntamento che riscuote un grande seguito, dove persone con disabilità hanno la possibilità di provare l'ebbrezza della grande velocità su auto sportive.

Lamborghini, Ferrari, Porche e tante altre sono messe a disposizione da proprietari che vogliono condividere l'emozione della velocità. Il nome della manifestazione si riferisce alle quattro ruote dei bolidi da corsa più le due delle carrozzine per disabili. Che emozione poter "toccare" dal vivo la pista e riconoscere i mitici punti del circuito che di solito si sentono citare solo nelle cronache televisive. Le staccate, le curve a 200 chilometri orari, la forza centrifuga e tanti aspetti che prima si potevano solo immaginare adesso si possono vivere in prima persona.

All’ultima edizione, che si è svolta nel giorno di Ognissanti, grande è stata la partecipazione. Alle 7.00 circa un gruppo di una quarantina di persone si ritrova in via Vivaio per salpare alla volta dell'autodromo di Monza. Qui il gruppo composto dai soci dell’UICI e del Gruppo sportivo dilettantistico Non vedenti Milano Onlus raccoglie ulteriori partecipanti.

Indossiamo la maglietta bianca dell'UICI su cui, stampata in evidenza, vi è la scritta: "Sì alla lotta contro i falsi invalidi, no all'esclusione sociale degli invalidi veri; giù le mani dall'indennità di accompagnamento dei disabili gravi". Una testimonianza delle difficoltà che le persone disabili stanno affrontando in questo particolare momento storico. Ci avviamo rigorosamente a piedi ai box dell'autodromo, dove ci attendono i rombanti motori delle macchine pronte a farci vivere il brivido della velocità.

Una volta nell’abitacolo finalmente posso saggiare in presa diretta il circuito con le sue curve e i suoi rettilinei... Il pilota mi suggerisce: questa è la variante Ascari, questa è la Parabolica e ora ti faccio provare i 300 chilometri orari... siamo nel rettilineo d'arrivo! Sono su una di quelle macchine che non scorderò mai... La mitica Pagani Zonda!

Tanti altri bolidi sono preda della nostra sete di emozione e velocità, ma a fine mattinata ci spostiamo nell'area dove sono presenti Jeep, autovetture dei pompieri, sidecar e macchine d'epoca.. E subito adocchiamo una splendida Renault NN1 del 1928, perfettamente funzionante. Un vero gioiello meccanico. Timidamente chiediamo al pilota se ci fa fare un giretto ed egli, entusiasta, acconsente.

Siamo di nuovo in pista, ma non più sul filo dei trecento chilometri orari. Adesso andiamo sì a “tavoletta”, ma la velocità massima raggiunta è di poco superiore a quella di una bicicletta: 40 chilometri orari! Ma sentire “cantare” i pistoni e le camere di scoppio vecchie di 80 anni è una sensazione altrettanto intensa.

La giornata è stata per tutti densa di emozioni, grazie anche ai piloti che hanno messo a disposizione i loro mezzi, la loro competenza e la loro passione per farci provare un’esperienza altrimenti riservata ai soli professionisti.

Sinceri complimenti agli organizzatori per aver reso possibile questo evento… e arrivederci al 2012!

Il presidente Gruppo Sportivo Dilettantistico non vedenti Milano Onlus

Francesco Cusati

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E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
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