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Disabili Visivi Sulla Diga Del Vajont


Da Corriere Delle Alpi - (28 giugno 2007)

Longarone - Una trentina di persone appartenenti all'Associazione disabili visivi hanno visitato la suggestiva Valle del Vajont: così Forestali e volontari dei vigili del fuoco di Belluno hanno condotto per mano i visitatori alla scoperta di questo suggestivo luogo teatro di una delle più grandi catastrofi annunciate della storia italiana. Dopo la diga, i disabili visivi hanno passeggiato attraverso il Bosco Vecchio, proprio sopra la frana, ammirando la natura selvaggia che si è adattata alle condizioni inedite del luogo.

In realtà la commovente escursione non costituisce un appuntamento isolato: rientra invece in un articolato progetto organizzato dal Corpo forestale dello Stato della regione Veneto. I disabili visivi, provenienti da tutta Italia, infatti, sono in vacanza nel territorio veneto già da sabato e rientreranno nelle proprie sedi domenica prossima. Accompagnati dai Forestali e dai volontari dei vigili del fuoco di Belluno, hanno già potuto conoscere parte della natura e della storia che caratterizza il Veneto.

Domenica, primo giorno di vera attività, il gruppo è partito alla scoperta della Valle di San Lucano nel comune di Taibon, il giorno successivo invece ha fatto un'escursione alle pendici del monte Pelmo, dove peraltro hanno incontrato un apicoltore e alpinista della zona.

«Questo progetto di servizio sociale, realizzato dal Corpo forestale dello Stato con il supporto fisico dei vigili del fuoco, che hanno messo a disposizione anche i propri mezzi, è molto importante: costituisce una significativa e vera operazione al servizio del cittadino», dice Paola Favero, comandante del coordinamento distrettuale di Agordo, che da diversi anni organizza questi soggiorni, sia estivi che invernali, per i disabili visivi.
«Esprimono un senso di solidarietà: il raggiungimento di tali obiettivi è stato, però, possibile solo grazie alla fattiva collaborazione anche degli Enti locali di questa zona, che hanno accolto il gruppo con grande senso dell'ospitalità».

Nella giornata di martedì, i disabili visivi hanno certamente vissuto un'esperienza caratterizzata da grandi emozioni: condotti sino ai piedi della diga del Vajont hanno poi toccato con le proprie mani il muro della tragedia, quello della diga ad arco doppio. Come a percepirne le antiche vibrazioni che il 9 ottobre del 1963 condannarono a morte duemila persone.

A raccontare la triste storia del Vajont c'era Marco Tonon, direttore del "Museo Vajont: Continuità di vita": così il gruppo munito di auricolari ha potuto ascoltare le minuziose descrizioni della guida e apprendere anche importanti nozioni storiche, mentre i volontari della Forestale e dei vigili del fuoco li conducevano attraverso i sentieri facendogli peraltro conoscere, attraverso gli altri sensi, olfattivi, uditivi e tattili, tutto ciò che caratterizzava il luogo.

«Il gruppo che partecipa a questa vacanza è composto da persone cha amano fare passeggiate nella natura e che peraltro si cimentano anche in percorsi impegnativi»,
spiega Domenico Leo, dell'Associazione disabili visivi, «Certamente questo tipo di visita noi da soli non potremmo mai farla: soprattutto arricchita da un significativo momento culturale. E' fondamentale questa collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato».

Ieri il gruppo si è recato al rifugio Faier, che si trova ai piedi della Marmolada; per oggi, invece, è prevista una visita a La Valle Agordina. Domani sarà la volta del Parco nazionale Dolomiti bellunesi, infine domenica, ultimo giorno di vacanza, i disabili visivi visiteranno la Valle del Biois.

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