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Smile

Settimana Bianca del GSD. - ...Due anni dopo...

(9 - 16 Gennaio 2022)


Quasi non ci possiamo credere: nel 2020 eravamo appena tornati a Milano dalla settimana bianca, che il disastro della pandemia ci aveva travolto; nel 2021 i nostri bei monti della val di Fiemme erano pieni di neve come non succedeva da anni, ma noi non c'eravamo, costretti nelle nostre città dalla situazione ancora delirante.

Adesso, due anni dopo, non è che la situazione sia proprio limpida, ma noi ci proviamo, si riparte! Un po' guardinghi, abbastanza increduli, timidamente fiduciosi, terribilmente desiderosi di rivedere tutti: gli amici del Rosa, tutte le nostre guide, amici vecchi e magari amici nuovi, i nostri monti che ci sorridono! Ah, dite che se non sei Heidi i monti non ti sorridono? Dopo qualche grappino e qualche bombardino vedi se sorridono, ci sono pure le caprette che ti fanno ciao!

"Dai che si parteeee!" La voce autorevole di President Francesco, venuto ad accompagnare Florinda e Rosa, ci autorizza finalmente alla partenza dall'Istituto Ciechi, , lasciandoci nelle capaci e abili mani di ... Davide pulmino? NO no. Di Anna? Noooo. Di Diego? Ma va, siamo nelle mani di Grey, il nuovo labrador di Flori, che già pare volerci indicare la strada per uscire da Milano girando la testa dalla parte giusta.

Solita tappa ad Affi per un panino, se no i Coccolini e Lisa si mangiano le crocchette di Grey, e finalmente si sale.

Ecco, ai lati della strada cominciano a distendersi prati di neve. E, attenti a scendere che si scivola.... Siamo davvero arrivatiiiii!

Finiamo praticamente nelle braccia di Giulio e ADriano che sono già qui, e in albergo ecco Attilio, Giovanna e Quiri, che però si accorge solo di Grey!

Quiri e Gray abbracciati.

Da qualche parte c'è anche la Betta, com'è che ancora non la sentiamo?

Travolgiamo subito Daniela e Margherita, la nuova ragazza in reception, che dopo i primi attimi di sbandamento davanti al branco urlante se la cava benissimo. Probabilmente Renato l'ha avvertita che l'unico modo di farci stare buoni è il cibo, infatti ci fa il menù per stasera, e poi tutti in camera a sbagagliare.

Silvia e Claudio dovrebbero già esserci, Angelo e Martina invece si sono trovati a Cavalese e aspettano insieme il bus... Che forse però non sapeva di dover passare. Atti parte al salvataggio.

Bruno stava qui a Stava... Noooo! E invece sì, beato lui, e lo vediamo stasera dopocena. Ci siamo tutti!

Arriva Palu, Mario, vai che c'è anche Mario! e Renato che forse ha cercato di nascondersi ma alla fine ha dovuto farsi vedere. Eh sì, ci siamo proprio tuttiiii.

Fuori, una Natività di luci pare sospesa nel cielo, così, sulle pendici di una montagna invisibile nella notte, in questo paese dove il Natale non è ancora stato impacchettato.

Dopo la prima cena, ovviamente parca e dietetica, tortino con ribes compresi, arrivano Paolino e Alberto per capire chi andrà con chi. Diego ha un'ideaona: mettere in un cappello i nomi delle guide e in un altro i nostri, e tirare a sorte gli accoppiamenti! Grande, bravo Diego, dai facciamolo! Meno male che gli è venuto in mente solo l'ultimo giorno...

"Dai che è lunedì e sono passate le nove, andate almeno 4 ore fuori dai piedi!" La voce autorevole di Renato da dietro il bancone del bar ci invita amichevolmente a cominciare la nostra attività sportiva!

Anna che era in dubbio ci tradisce e va a fare discesa con Florinda e Alberto. Silvia monta le radio nelle orecchie della Gio che questa settimana prova a sciare all'indietro, nel senso che la guida starà dietro, non che la Gio andrà all'indietro. Però potremmo anche proporglielo che magari è divertente.

Gigi porta la Betta un po' qua e un po' la, l'importante è che ce la riporti indietro che prima di sabato ha dei dolcetti da darci.

Quiri porta Attilio alla Morea per pranzare con la Gio, senza azzannare neanche uno sciatore risalendo la pista. Grey invece forse per eccesso dell'entusiasmo della prima volta si sente cane da slitta in salita... ma magari uno slittino glielo regaliamo alla Rosa, così farsi trascinare è più divertente.

Le dune di neve sotto il bellissimo sole a Lavazè.

Noi fondisti, tanto per cambiare un po' visto che Lavazzè non ci piace per niente, , andiamo a Lavazzè! Oddio, non è che il primo impatto di quest'anno sia proprio accogliente, fa un fred da porc a meno 9, il sole oggi occhieggia appena e lascia che il vento del nord tagli bellamente faccia e naso a chiunque si presenti.

Oltretutto che siamo senza il Dolomiti! Come facciamo senza Michele e Miilena? Chi ci fa il cappuccino e ci tiene caldi fino a che sulla piana non sono arrivati il sole e almeno 4 gradi sopra lo zero?

Il dolomiti è chiuso al pubblico... Ma noi abbiamo Tony, che sa che Michele ha aperto un locale più piccolino a qualche decina di metri dalle piste... Michele! Siamo noi del GSD DI Milano! Sei contento di rivederci?

Ops, non è che si era spostato apposta per evitarci? Peccato, ormai lo abbiamo trovato e non ci schiodiamo più. Però forse non gli dispiace così tanto perché comincia ad offrirci dei minimuffin che non è un modo poi tanto brutto di cominciare la giornata.

Finalmente sulla pista!

Josè percorre lentamente i binari che tracciano la pista della bellissima piana di Lavazè.

Diego e Bruno si accoppiano nelle diverse giornate con Andrea, Franco e Paolo, poliziotti nuovi della faccenda: è la prima volta che guidano un cieco, e se sopravvivono a questi giorni, e a questi sciatori... Sono a posto! Dai, i nostri sono pure stati bravi e li restituiscono all'Arma senza averli neanche rovinati, magari solo un po' psichicamente scossi.... smile. Poi sabato Bruno e Gabriele dovrebbero sciare insieme ma pensano bene di farsi venire il mal di stomaco insieme... Cavolo, Bruno possiamo salutarlo anche a Milano, ma a Gabriele toccherà tornare un'altra volta per farsi salutare come si deve.

Le new entry della Finanza, Daniele e Luca, si alternano con Lisa che è la prima volta che viene pure lei, ma siamo sicuri che con Lisa i due traumi psichici non ne rischiano! Piuttosto ne rischiamo noi, perché una che la prima volta che scia è già così brava l'anno prossimo la lasciamo a casa!

Il Coccolo comincia con Giulio che però decide subito che non ce la fa, da la colpa agli sci, alla cattiva forma fisica, alla neve lenta, ma forse non se la sente di sciare tutto il giorno con Radio Josè!

Così il Coccolo almeno oggi tormenta Davide Pulmino, poi domani vediamo a chi tocca.

Angelo e Adriano spariscono e poi raccontano di aver fatto il giro praticamente di tutto il comprensorio, visto che Angelo poi a cena si addormenta sul piatto forse è pure vero!

Anche Martina oltre a un Andrea si prende un paio di novelline, Chiara e Ilaria, che sono solo state campionesse in Coppa del Mondo... Ma glielo hanno detto che con Martina non si riposano mica tanto?

E la Coccola? Con rammarico lascia il calduccio del Bistrot Cafè di Michele e porta il suo stomaco scompbussolato a fare 4 passi con Tony su per il pendio. Oggi proprio di sciare non se la sente, ma domani promette che noleggia le scarpe e vi fa vedere! Per oggi ha imparato anche lei cose nuove: a farsi portare lo zaino dalla guida, a farsi portare il caffè e anche a farsi mettere i guanti. Quasi come i professionisti.

Stradina innevata da Lavazè a Malga Ora.

Il sole pallido filtra tra gli alberi innevati ma non scalda molto i due camminatori, ma almeno qui vento non ce n'è, e le loro impronte restano intatte accanto a quelle di un cervo sceso nella notte in cerca di cibo.

Cibo? Michele, è è vero che oltre alla colazione ci fai anche il pranzo a noi del GSD?

Perfetto: Qualche bel tavolone in favore di sole, così continuiamo anche l'abbronzatura, e la povera Fabiola che viene sommersa dalle ordinazioni più folli, a cominciare dal Coccolo sudato fradicio che da bere vuole direttamente il tubo dell'acqua.

Piattazzi di spaghetti, polente giganti, superhamburger con salamelle e toselle, zuppe e tagliatelle al cervo, e piatti di uova di pterodattilo e speck di brontosauro.... Direi che tutti si meritano anche il dolce, che in effetti merita!

Hamburger con luganega, tosella e patatine.

I più tornano a sciare un'oretta come faranno per tutta la settimana, qualcuno no, come farà tutta la settimana!

La compagnia dopo cena si scioglie presto, forse tutti un po' stanchi dalla prima giornata dopo due faticosi anni di inattività.

E' martedì, e a Lavazzè si sta ancora meglio di ieri, però al Bistrot di Michele si sta sempre bene uguale.

Poi La settimana si snoda tranquilla: giri di Campetto al sole per Lisa che è sempre più brava e ora di sabato fa la discesona finale da sola e per la Coccolina, che non vede perché deve giocarsi l'abbronzatura per avventurarsi sui ghiacci delle malghe; giri di Torbe, di malga Ora e di Oclini per gli altri, oltre a una digressione di ennemila chilometri sulla Marcialonga per qualcuno, tra discesoni dove lo sci può correre e la neve fredda sgnicca sotto le racchette e tornanti a spazzaneve col ghiaccio che crocchia e scricchiola sotto i piedi; per un po' ci dimentichiamo tutto il resto del mondo, in questa magia di profumie di libertà ritrovata.

La stupenda vallata sotto le piste che si vede salendo a Malga Ora.

Però, per ricordarci le avventure di questa settimana, Davide fa il reporter di guerra e filma il Coccolo in azione in discesa. quando inquadra il cielo non è un attacco di poesia, è proprio che è ruzzolato a terra! L'importante è che abbia salvato il telefono, bravo Dav!

Riprendiamo anche la bella abitudine dell'aperitivo a metà mattina, le nostre guide preferite Bruno e Tony (siamo un po' ruffiani sì è vero... smile) forniscono pane, salumi e prosecchino, appuntamento venerdì a bordo pista. Alle 11 e mezza il solito sole meraviglioso risplende sui fondisti impegnati come non mai, cioè, impegnati a sbranare speck, salamini e fette di sfilatino, e a tracannare bicerin. Una faticata!

Il gruppo dello sci di fondo affronta l'epico aperitivo sulle nevi.

Così oggi alla conta dei risultati della mattina uno a caso, il Coccolo per esempio, ha all'attivo un campetto, una Torba, 5 prosecchi e sei tramezzini al salame.

Visto che il cambiamento è crescita, dopo l'aperitivo introduciamo anche una novità, la merenda. Lisa non sa cosa sono gli Smarren. Male! Lisa non sa cosa sono gli Strauben. Malissimo! Lisa deve assolutamente assaggiare gli Smarren e gli Strauben, altrimenti pensa davvero che l'abbiamo portata a sciare invece che ad assaggiare dolci!

Un bellissimo strauben coperto di zucchero a velo.

Benissimo, due pomeriggi il pulmino decide con un plebiscito che alle tre e mezza si tolgono gli sci e si impugna la forchetta! Ospiti anche Toni, Paolo e Anna, che però a pensarci bene è con noi solo perché ha un ginocchio gonfio e non riesce più a sciare... Vabbè, la ospitiamo lo stesso!

Pare non si siano lamentati dell'allungamento del pomeriggio, anche se purtroppo ci siamo accorti troppo tardi che magari uno Smarren si poteva dividere in due invece che in tre... Ma il tavolo ridotto a uno schifiu di briciole e zucchero a velo dichiara il successo dell'impresa.

Il gruppo del fondo riunito intorno alla tavolata per l'impresa di divorare il Kaisersmarren.

Anche il giro grappino postprandiale riscuote un discreto successo, quattro passi fino a una malga, cicchetto, e dodici passi nel bosco a respirare il fresco dei pini e a fotografare i cristalli di ghiaccio che incrostano con mille luccichii la neve a bordo sentiero. Hei, no, luccicano davvero, non è colpa del grappino! smile.

Rientriamo che è già quasi scuro, e il sorriso dello Stregatto ci accoglie in cielo al posto della luna sul piazzale del Rosa. Ehm, sempre il grappino...

Qualche dopo cena più brillante: una partita a scacchi Diego e tutti contro Adriano, Bruno e Rossella in visita da Stava che ci portano ad assaggiare un dolce tipico, Alberto in visita con Fabio che non vediamo da un sacco!

Quest'anno niente cena-guide, meglio non sfidare la fortuna con ulteriori assembramenti, così noi fondisti distribuiamo i cubotti-regalo alle nostre guide al Bistrot, e ci viene naturale ringraziare con un cubotto anche Michele e company, che forse non vedono l'ora che ci togliamo dai piedi ma che ci hanno anche questa volta trattato come se fossimo in famiglia.

Per i discesisti la cerimonia si può fare al Rosa che tanto siamo tutti lì, ed è pure l'occasione per una lezione di braille con la scritta sulla confezione.

E giunge l'ultimo giorno: anche sabato passo Oclini aspetta il Coccolo, "dai che domani ci andiamo insieme" dice Martina il venerdì, e infatti gli Oclini sono ancora li che aspetttano: I due riescono a farsi insieme almeno la Torba e un Poligono, a sparare... cretinate.

Soliti sciatori vanno a sciare, soliti camminatori vanno a fare grappa, ed è un'altra giornata bellissima.

Ciao Michele e Milena e Fabiola, sempre più fantastici, ciao Lavazzè, sempre più straordinario.

Ciao a tutte le nostre guide, pazienti? Temerarie? Incredibili? Eccezionali? Vecchie e nuove, che tornano pure da pensionati e pur di sciare con noi affrontano anche i rischi... Del grappino e della merenda!

Verso predazzo il sole filtra tra i pini con gli ultimi raggi.

Riportati i materiali al noleggio, fatti tristemente i bagagli, affrontiamo la fatica dell'ultima cena, Anna sempre con la granita sul ginocchio, è arrivato pure il Paolo della Betta e non ci siamo fatti mancare niente!

Abbiamo trovato il Rosa sfolgorante: più cose a colazione, più grappe, e un centro fitnes con zona relax antirumore che è un piacere per le orecchie; abbiamo insegnato a Renato a fare il capuccino di soia e per vendicarsi vuole farci di soia anche le patatine dell'aperitivo...

Abbiamo sciato, fatto shopping, qualcuno è pure andato in piscina, e passeggiato il pomeriggio, Grey e Quiri si sono fatti sicuramente più chilometri di tutti ma forse a pensarci lo hanno fatto anche Rosa e Attilio!

Il gruppo degli sciatori di discesa su Hoberholz

Tra problemi di guide, qualche spavento per il maledetto schifovirus, ruzzoloni dei discesisti che a turno decidono di finire tutti nelle reti, forse è una nuova specialità olimpica... siamo tutti pronti per rientrare in città. pronti fisicamente, perché emotivamente mica tanto.

La tavolata con gli sciatori della discesa.

Grazie Predazzo, adesso siamo noi a fare ciao ai monti, certi di tornare, perché se ce l'abbiamo fatta questa volta, nessuno ci può fermare!

di Angela Bellarte

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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