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" 6 Ruote di Speranza": ci hanno invitato, e ovviamente ci siamo andati!

1 novembre 2014, Autodromo di Monza.


Giallo di un incredibile sole di novembre; rosso di una ruggente, emozionante Ferrari; ma il verde mal di stomaco?...

Cosa c'è di meglio che alzarsi in un fresco mattino di novembre, prima dell'alba, per partecipare a una grandiosa manifestazione organizzata apposta per noi... E non trovare l'autobus che ti deve portare a Milano? Elettrizzante!

Cosa c'è di meglio che arrivare tutti, miracolosamente, anche quelli senza autobus, all'appuntamento con il pullman che ci deve portare a Monza, , e, sorpresa, non trovare il pullman? Galvanizzante!

In questa giornata di Ognissanti, quale sarà il Santo da invocare per far funzionare gli autobus?

Ma, in fondo, cosa c'è di meglio che andare a farsi un giro sull'immortale circuito di Monza, a bordo di bolidi incredibili? Miiiitico!

Quindi non chiediamo troppo alla provvidenza, dimentichiamo l'inizio un po' travagliato, perchè alla fine il pullman arriva, e tutto il resto della giornata sarà strepitoso!

Ora tutta la banda è al completo,già nel parcheggio dei box dell'autodromo, dtutti muniti di cartellino di riconoscimento al collo e di braccialetto che autorizza la salita sui bolidi, e tutti già elettrizzati ed emozionatissimi!

Non molto lontano ruggisce un motore, è il primo che arriva alle orecchie e allo stomaco... E già sono brividi!

Entriamo nella zona box; per i fanatici delle corse già esser qui è impagabile: qui sotto team di meccanici attendono i bolidi, nelle domeniche di gara, per cambi gomme e rifornimenti. Ma ora ci siamo noi ad attendere i bolidi, mischiati a mille altri, distribuiti tra le varie aperture nelle transenne, le orecchie tese a individuare le diverse voci delle auto, i nasi un po' arricciati per la puzza di gasolio, benzina, freni, gomme,che non sono proprio una meraviglia, ma fanno un coctail che fa atmosfera!

Tutti pronti a fiondarsi, anche se la preferenza sarebbe per una Lotus che sappiamo sta girando... O per una ferrari! Ma scopriamo che siamo al cancello Porche, quindi l'esimio Dottor Cavalier Ingegner Professor Mario, che, non più oberato da impegni ufficiali può finalmente dedicarsi con la consorte a questi ameni divertimenti, si materializza sul sedile rasoterra di una rombante vettura e si avventura nel chilometro lanciato sul rettilineo dei box!

Nel marasma generale lo perdiamo di vista, quindi non sappiamo se sia sceso rosso di gioia o un po' verde di mal d'auto, ma confidiamo che la sua mattinata, come la nostra, sia stata spesa bene!

Adesso vediamo Valentina, 10 anni e un po' di scetticismo, partire alla volta della stessa impresa, e tornare con i piedi a terra esibendo, alla domanda del trepidante padre in attesa, un significativo sorridente: "fantastico!"

Ah bè, allora se ha avuto il coraggio lei... Che dite, mi arrischio? So già che starò male... So già che tutte quelle curve... So già che me ne pentirò, ma, in effetti, come si fa a venire a Monza e poi non fare il Circuito? Va bene, lasciamo sfogare ancora un paio di fanciulli, Antonio che avrebbe voluto qualcosa di più ruggente, Diego che istiga il suo pilota a un GP di sorpassi con le altre auto, il Coccolino che si infila su una strepitosa Porche scoperta, meno veloce forse, ma volete mettere?

Insomma, quando proprio tocca a me che faccio, ci provo? Cintura, scongiuri... Sedile bassissimo... Aiuto, sto male già da ferma! E non ho neanche un sacchettino.... Ehm. Dai faccio la brava. Si parte! Chiacchiere con il ragazzo al volante, così cerco di non pensare che già alla prima chicane fuori dai box lo stomaco è rimasto un po' di qua, un po' di la, dappertutto tranne che al suo posto! Gli chiedo di descrivermi il percorso, che ricordo un po' approssimativamente... Parabolica? Sì, me la ricordo la parabolica... Ma forse era meglio dimenticare! Beata ignoranza. Unghie dei piedi piantate per terra e il colorito forse un po' grigino... verdino.... Dai che siamo arrivati alla fine! Ringrazio il mio paziente pilota che carica qualcun altro che magari lo spingerà a sfogarsi un po' di più! Sì, perchè il bello di questa cosa, di questa giornata di motori e emozioni, è che noi ci divertiamo scarrozzati come pascià nel tempio della Formula 1, ma loro, i piloti, oltre a essere contenti perchè noi siamo contenti, hanno l'opportunità di scatenarsi su un circuito altrimenti inaccessibile, e così anche noi siamo proprio contenti che loro siano contenti! Così, contenti tutti, arriviamo alla fine della mattinata. Anche chi non ha ancora lo stomaco a posto un po' di fame ce l'ha... Ci troviamo un posto magari seduti? Ce lo troviamo magari al sole? Fuori dalla galleria dei box scopriamo che è una giornata stupenda, un sole meraviglioso, un caldo pazzesco! E voi mi avete fatto congelare fino ad adesso! Mannaggia al raffreddamento!

Prima di arrivare ai panini qualcuno ci informa della presenza di qualcosa di rosso.. Di scintillante... No, non è la Ferrari... Ma l'entusiasmo che scatena non è da meno! Una camionetta dei pombpieri in tutto il suo splendore: il grande Presidente Cusati vince il Toto dell'annata... 1937! E' bellissima, le forme arrotondate, le grosse manichette che si dovevano collegare all'idrante; possiamo sbirciare all'interno, sedili in pelle, e troviamo... Un fantastico telefono stile anni '30 con cornetta! Domanda d'obbligo... C'era in allegato un centralinista orbo? Sorridiamo e sognamo un giro anche su questa... Dopotutto, chi è che non ha sognato, da piccolo, di fare il pompiere!

Archiviata anche la pratica panini con una certa soddisfazione, la banda ricompattata si avvia alla ricerca dell'elicottero della polizia che sappiamo in visione da qualche parte; Da qualche parte, sì, oltre il parcheggio, sì; ma nel parcheggio... Ci hanno messo tutti i bolidi che fino al suono della sirena di poco fa hanno sfrecciato in pista! Basta girellare, girarsi, allungare le manine... No Diego, non così tanto, magari la portiera lasciala stare così non suona l'allarme... Altrimenti qui l'elicottero della Polizia arriva, ma per arrestarti per furto! Insomma, ecco la ricercatissima Lotus, schiacciatissima, alettonatissima; le Lamborghini cromatissime dalle portiere che si aprono come ali di gabbiano; le Porche, le Lancia... Ci sparpagliamo, eccitati e felici come bimbi, altro che Gardaland... Poi qualcuno dice: "Ma l'elicottero?" Ok, ripartiamo alla ricerca, Gianluca e Simone in testa, ma di nuovo un intoppo: un rombo... Un ruggito... E no, qui proprio non si può non fermarsi... E' lucida, è rossa, stavolta è proprio Ferrari! Valentina fa un salto indietro, inorridita dal frastuono, ma noi... Forse sarà un po' di campanilismo... Lo stomaco deve essere tornato al suo posto perchè adesso è lì, vibra, con i piedi, con le orecchie, con tutto l'universo alla voce della mitica!

L'orgoglioso proprietario siede sul sedile del passeggero, permettendo a chi vuole di accomodarsi al volante: ai più timidi basta sedersi, avvolti dalla pelle superconfort superanatomica; ma i più focosi accendono, pigiano, scasano, rombano! Danilo, Diego, fermateli prima che prendano il volo... Anche senza elicottero!

Ci allontaniamo con fatica dalla "calamita rossa": ci riproviamo con l'elicottero?

Eccolo infine, saliamo, scendiamo, giriamo, ma i piloti in questo caso non sembrano molto felici... Forse hanno paura che sgasiamo anche con questo?

Ci siamo fatti dire il numero della Ferrari, e ora la missione del pomeriggio è cercare il cancello da cui aspettare il bolide rosso. lasciamo qualcuno che ci prova facendo l'ennesima coda. Mission impossible?

Qualcuno invece è un po' stufo di code in piedi, qualcuno del rumore... Ma Valentina, a te che piacciono i gatti, non senti che fusa che fanno queste auto? Non convinta, all'arrivo del Presidente con Simone che ci raggiungono sulle sedie, cerchiamo invece la mongolfiera... Il bruciatore è in azione per scaldare l'aria del pallone... Questo sì che sembra il gatto che soffia! Conquistata, , Valentina accompagna volentieri il Cusati, mica che il presidente abbia paura ad andare da solo!

Meglio l'emozione del volo lento, o quella del giro lanciato?

E' quasi ora di ripartire e ricompattiamo il gruppo, mentre ci raccontiamo le esperienze del pomeriggio. Ebbene, qualcuno ce l'ha fatta davvero a pescare il jolly rosso! Coccolino, minimo minimo dovevi pagare da bere!

Grandi, piccoli, quieti e ardimentosi, tutti sul pullman che stavolta c'è..., per tornare a casa; anche se, come dire, in questo motore non c'è proprio una tigre...

E c'è già un po' di nostalgia!

Grazie a tutti per la compagnia, a Sergio per il mezzo kinder, a Valentina che mi ha aiutato a scrivere l'articolo, all'organizzazione e a chi ha avuto, anni fa ormai, la grande idea di mettere in piedi questa grande chermesse!

allora, che dite? vi pare che vi siete persi qualcosa? Tranquilli, l'anno prossimo si replica!

Non siamo riusciti a trasmettervi tutto il nostro entusiasmo? Ebbene, la prossima volta, non lasciatevi scappare l'occasione di provare di persona, e prenotatevi per tutte le 6mila ruote del circuito di Monza!

Angela Bellarte

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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