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Trasferta a praga.

08 - 11 luglio 2010


Che ne dite ragazzi, ci andiamo a fare un giro a praga?

Così in 6 di noi, impavidi temerari siamo stati convocati per un torneo internazionale di showdown. Lo Show Prague 2010!

E che cosa pensavate? Un weekend in una bella capitale europea?

E così eccoci svegli di mattina, presto, prima dell'alba che nemmeno gli uccellini cantano ancora... Borsoni in spalla davanti alla navetta per malpensa, io, la coccolina, maurizio, angela casaro, claudio e michela accompagnati dalle nostre speciali accompagnatrici Monica ed Eleonora, quest'ultima addirittura strappata dai verdi monti e scagliata in mezzo a sette pazzi scatenati... Chissà quanto saremo in grado di farle rimpiangere le verdi cime!

L'aereo atterra a Praga e siamo accolti dal pulmino che ci porta veloce veloce al nostro Ateneo universitario dove, come l'anno scorso, saremo alloggiati.

Già ci prepariamo al peggio, memori dell'avventura dello scorso anno, ed invece dobbiamo constatare che la sistemazione e migliorata... Certo, faremo gli studenti per qualche giorno, però, rende il tutto un pò più avventuroso.

Facciamo la conoscenza di Robin, un volontario messo a nostra disposizione dall'organizzazione per aiutarci nella logistica... Beh, allora che aspettiamo? A Praga ci siamo arrivati, la guida l'abbiamo...

Tutti insieme al torneo internazionale di Praga.

Il pomeriggio lo trascorriamo a sistemarci, gironzolare nei dintorni alla ricerca di un posticino dove mangiare e ad attendere...

Ma che ore sono?

E già ora di cena!

Ma come, se sono appena le 6 di pomeriggio!

Ebbene si, la cena e davvero alle 6! Poi avremo la cerimonia di apertura dove, speriamo, ci spiegheranno come si svolgerà il torneo!

Nella sala congresso Eleonora e già pronta con carta e penna per prendere appunti, ed invece ci vengono consegnati dei fogli con tutto quanto serve... solo che.... "Mah, io non ci capisco niente!", dice Eleonora!

Con pazienza ci districhiamo e riusciamo ad interpretare la formula del torneo... Ma non facevano prima ad indicare direttamente i nomi dei giocatori invece che gli incroci utilizzando i numeri?

Ma la pazientissima Eleonora prepara il programma delle nostre partite! E quindi tutti a nanna! Domani sveglia presto!

Le ultime porte di legno sbattono facendo sussultare chi stava prendendo sonno, poi, il silenzio avvolge l'Ateneo!

E così come si e addormentato, tanto rapidamente torna ad essere pieno di vita nel mattino di venerdì. La sveglia ha lacerato il silenzio alle 6.30! Dura la vita dello sportivo eh?

7.15 colazione con due leggerissimi wuster che, molto amichevolmente, ci faranno compagnia tutto il giorno, ed alle 8.15 cominciano le danze! 4 gironi per i maschietti, alcuni da 7 ed alcuni da 8 giocatori, dove i primi 3 di ogni girone passeranno alla seconda fase, mentre le ragazze sono suddivise in 3 gironi da 5, dove soltanto le prime 2 di ogni girone accederànno alla seconda fase!

Io mi scontro con campioni dai quali le ho già prese, come peter zidar, ed incontro anche ragazzi nuovi, come leander, dall'olanda, che nonostante sia soltanto un anno che ha iniziato a giocare a showdown, farà vedere i sorci verdi a tantissimi avversari.

Purtroppo questa formula non consente molti SPAZI, E QUINDI, FINCHÉ NON SI E FINITO NON SI RIESCE A VEDERE GLI ALTRI... E quindi spesso si resta ad aspettare nella mitica Sala Italia che l'organizzazione ci ha messo a disposizione e che Monica ha riempito di biscotti al cioccolato, lecca lecca alla coca cola e bibite di ogni tipo. Grande idea di farla venire ad accompagnarci!

Infatti la porta della nostra stanza si identifica subito dal profumo di dolce che arriva fino nel corridoio...

Mentre Eleonora si arrabatta a interpretare righe e colonne per capire incroci e punteggi, la giornata si dipana, arriva l'ora di pranzo, i punti si accumulano e le classifiche si delineano: alla fine della giornata il Mao e Claudio, azzeccando una bella giornata nera ciascuno e complici i soliti avversari fortissimi, non riescono a qualificarsi per la parte alta; la Coccolina e l'Angelina arrivano rispettivamente terza e quarta nei loro gironi ma non basta neanche a loro per passare tra i migliori, invece Michela già si appende alla cintura scalpi eccellenti e si classifica addirittura al primo posto del girone.

La cena all'ora della merenda viene consumata con sufficiente soddisfazione, ricordando i patimenti dello scorso anno possiamo considerarci davvero nel lusso più sfrenato!

La sera niente riccia a farci compagnia nel giardino, forse è solo il Genio che riesce a parlare con i ricci, forse la presenza di alcuni cagnoloni e un cagnolino bellissimo hanno indotto la famiglia spinosa a più sicuri luoghi; il gruppo degli sportivi si siede su gradini e panchine in cerca di fresco, di tanto in tanto la cucciolina Goldie scampanella fino a noi e lecca un orecchio in cerca di coccole che ovviamente trova a profusione.

Torniamo nelle camere ad affrontare un'altra notte nel caldo, magari il Mao riesce a trovare un'altra cimice che vuole fare la tana nella sua maglietta... ci avrà forse trovato una certa affinità elettiva?

Il mattino ci ritrova sempre prestissimo nelle docce comuni, quest'anno si riesce ad affrontare l'impresa lavaggio senza i timori passati, decisamente migliorata l'organizzazione e la pulizia anche in questo senso.

Come compagni di colazione e di giornata oggi abbiamo uova invece di wuster, i soliti succhi strani e già un bel caldo. Inoltre, dopo tutti i complimenti che ci siamo stupiti di poter fare all'organizzazione, registriamo che oggi nessuno sa niente di cosa succederà, o meglio, di quando succederà cosa: io avrò nel mio girone da sei un bel po' di rogne, portandomi una sconfitta e una vittoria degli avversari già incontrati ieri... il mitico Peter, (indovinate chi ha vinto?), e l'esordiente Leander, e qui non indovinereste chi ha vinto, perchè il ragazzino prodigio poi lo ritroveremo in finale... ma come ho fatto a batterlo?; il Mao e il Leva devono addirittura scontrarsi nel loro girone di rincalzo per delineare alcune delle posizioni di metà classifica.

La Coccolina e l'Angelina hanno due partite sole, nei loro gironi da tre, rispettivamente dal 7 al 9 posto e dal 10 al 13.

Così alla fine si sta nella Sala Italia in attesa, senza un orario di riferimento, e a volte l'attesa diventa davvero lunga.

Scandita come al solito dal pranzo con l'immancabile buffet tanto comodo...(grazie a Eleonora e Monica che come al solito si sciroppano il lavoro di cameriere e sono davvero bravissime!), dal giretto in giardino a prendere una boccata d'aria o di fumo, la giornata si delinea di nuovo e arriviamo alla sera con una estenuante partita di Michela che, arrivata in semifinale, reincontra Sania Coss, battuta nelle eliminatorie, e stavolta estenuata da 5 set ma vincente. Così andiamo a cena in ritardo, in compenso stavolta ci servono le ragazze della mensa... e pesce e patate sono anche proprio buone!

Rinvigorite le forze di giocatrice e spettatori... adesso si giocano le finali per il terzo posto.

Peccato la contemporaneità, vedere Sven contro Jaromir ci tenta molto, ma la squadra chiama al tavolo della finale femminile: Michela contro Elena Crivakova. Sono un sacco le persone dentro questa saletta, ci sono gli sloveni, Gregor è seduto vicino a me e pare godersi molto lo spettacolo.

Non si può dire certamente che sia una partita noiosa, e quando alla fine dei 5 set Gregor e Peter vanno a fare i complimenti alla medaglia di bronzo italiana mi sa che c'è più sudore sul tavolo di quanto ne produco io in una settimana, e ne produco tanto!

Finalmente si può riposare, finalmente si può stare tranquilli in giardino con la compagnia di Robin, mitico accompagnatore con cui fare lunghe chiacchierate in inglese, e gustare i pasticcini eccezionali che ha portato per festeggiare.

Poi di nuovo ci avventuriamo nelle docce, di nuovo ne usciamo indenni, di nuovo affrontiamo le camere, magari oggi il Mao cambia insetto e, invece che una cimice, combina un incontro con un grillotalpa.

Domani ci sono le finali!

Le finali, le guardiamo tutte, nella sala grande dove abbiamo già assistito al discorso di apertura e assisteremo alla chiusura: guardiamo Jana Fuhrer battere senza troppi problemi Sania, ma la partita è godibilissima;

Jana e Sanja si affrontano nella finale del torneo internazionale Show Prague 2010!

Guardiamo Peter Zidar, sembra impossibile possa essere sempre più bravo, ridimensionare un pochino il giovane Leander arrivato in finale togliendosi il lusso di battere il grande Sven, arrivato poi terzo;

Peter e Lehander si affrontano nella finale maschile.

E guardiamo la superfinale king and queen, effettivamente abbiamo visto di meglio, forse per Peter e Jana, supercoppia slovena, è proprio solo un consueto allenamento, visto che Jana non ha fatto la fatica di sudare per farsi battere dal compagno di squadra.

Certo che Gregor non saprà più dove appendere le medaglie dei suoi ragazzi!

Michela viene accompagnata sul podio da Eleonora e riceve la premiazione!

Tempo per assistere alle premiazioni, applaudire e suonare le vuvuzela, ascoltare i discorsi di commiato e stavolta applaudire sul serio allo sforzo di organizzazione che abbiamo davvero capito e apprezzato.

Tutti i finalisti, maschi e femmine insieme sul podio dopo la premiazione.

Tempo per un altro pranzo niente male, e per incamerare il sacchetto cena, il panino sembra quello buono dell'anno scorso!

Ultime chiacchierate in giardino, un abbraccio al nostro robin che ci ha davvero fatto un sacco di compagnia, una strizzatina alle orecchie della piccola Goldie che scampanella felice in giro e le borse sono già pronte per essere caricate sul pulmino per l'aereoporto.

Ciao Praga, anche con un finale poco cordiale, caffè da 4 euro all'aereoporto...(ma neanche in Corso Vittorio Emanuele!), e aereo con due ore di ritardo... e niente visita alla città, stavolta possiamo dire di aver visto davvero un bel torneo, bei giocatori, un sacco di giovani, però la prossima volta bisogna portarci anche il Genio, altrimenti la riccia mica si fa vedere!

Angela Bellarte

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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