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Cosa succede quando si vive un campionato avVINCENTE?!


Succede che per raggiungere in tempo l'aereoporto ove ci imbarcheremo per il volo verso Catania devi lasciare praticamente a metà la partita che vede impegnata la nostra nazionale di calcio contro quella Slovaccaintente ad aggiudicarsi la qualificazione agli ottavi di finale di questo vuvuzelante campionato mondiale.

Succede che grazie agli sms di una preziosa informatrice riusciamo a tenerci aggiornati sul risultato anche durante il viaggio in metropolitana.

Succede che quando alle 18 ci ritroviamo tutti la notizia della sconfitta dell'Italia è ormai cosa certa e definitiva.

succede che anche se ti dispiace e tutto intorno si fa da immobile (praticamente l'intera nazione si è fermata a guardare od ascoltare la partita) a rabbia; delusione e silenzio noi siamo già eccitati; emozionati e contenti di andare a vivere quella che per noi vale sicuramente più di una qualsiasi finale che vede protagonisti altri atleti, perchè qui a contenderci il tricolore siamo noi, anche noi.

e come sarebbe bello (e giusto) se anche solo la metà dei tifosi di calcio sapesse di questi campionati italiani assoluti di show down e perchè no qualcuno di loro tenesse per me...per noi! come sarebbe bello (e giusto) se lo sport riservato e praticato da persone con disabilità fosse accessibile in termini di visibilità ovvero che fosse a conoscenza di tutti...e non solo quando emerge un fenomeno, o grazie a trasmissioni che però durano sempre troppo poco...

Succede che in coda per fare il ceck-in dichiaro di voler anch'io la maglietta dell'italia indossata da Marco nostro allenatore ma qui in veste ufficiale C.I.P. come tecnico della nazionale, e se non proprio la sua almeno quella degli atleti perchè sarà assurdo ma io mi sento già sulle spalle la responsabilità di questo torneo che per la prima volta mi vede partecipe, e già fantastico e sogno il podio. qualcuno dei miei compagni di squadra cerca di vendermela, o meglio svendermela e mentre cerco di abbassare il prezzo penso: "posso solo comprarmela lontana è l'idea di riceverla in virtù della partecipazione agli europei od ai mondiali...

Succede come spesso accade, grazie alle nostre divise veniamo avvicinati da qualche curioso che dopo qualche domannda di rito: chi siete e cosa fate, poi si interessa alla disciplina in questione ed al gruppo in generale. questa volta è uno stwuart (franci tu che l'inglese lo mastichi come il pane correggimi...)di nome Manuel che praticamente s'intrattiene con alcuni di noi ed incuriosito e sensibile ci pone diverse domande e soprattutto ci descrive e fa toccare con assoluta naturalezza e perizia di particolari sia il salvagente che la mascherina dell'ossigeno e scherzando un po' si stempera la paura che ho dell'aereo, ma in realtà è solo grazie a quella manina piccola ma ferma che mi ha stretto per tutto il volo che mi trovo sicurezza e sento tranquillità; grazie ale.

Succede che per gioco chiedo a Manuel un pronostico sul mio risultato e gli chiedo di dirmi un numero compreso tra 1 e 14 quante sono le partecipanti e lui prima spara un 12; poi forse vedendo la mia faccia un po' delusa azzarda un nove e questo già mi sembra un risultato possibile ed accettabile...

Succede che giunti a Riposto CT oltre che la notte ci avvolge anche un inebriante profumo di mare e senza parlarci è già scontato che avendo la mattinata seguente libera è d'obbligo un bagnno in acqua o di sole che sia prima di chiudersi nei locali della scuola elementare Quasimodo messa a disposizione dal Comune che farà quindi da location per questo terzo imperdibile ed importantissimo impegno.

Succede che sbrigate le formalità di rito alla reception dell'albergo e riposte le valigie nelle rispettive camere, decidiamo di andare alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti e, dopo aver raggiunto un baracchino di panini e scoperto che pur avendo tutti gli ingredienti per un sendwitch era sprovvisto dell'elemento principale: il pane!

stupiti ma allo stesso tempo divertiti dalla cosa procediamo il nostro cammino speranzosi di trovare qualcosa per mettere a tacere i nostri stomaci vuoti e brontolanti dalla fame.

la provvidenza che non abbandona mai l'uomo, ci fa giungere in un baretto che poi scopriamo essere un ottimo granataro e che ci fa restare seduti intorno ai suoi tavollini all'aperto anche oltre il suo orario di chiusura.

Succede che alle nove del mattino ci troviamo tutti riuniti nella sala conferenze dell'hotel ove il sindaco; il responsabile c.i.p.; l'organizzatore dei campionati; la responsabile degli atleti e il c.t. tecnico della nazionale showdown aprono ufficialmente l'inizio di questa manifestazione sportiva coi necessari discorsi di rito.

Succede che mentre alcuni di noi sono spaparanzati sotto il sole o beatamente immersi nelle fresche acque marine quualcuno ha l'idea di dividere quel momento di sano relax ma soprattutto quei minuti di pronostici sui calendari e risultati e quei momenti di prime ansie da prestazione con Michela e Claudio che sono purtroppo dovuti restare a casa per via di una brutta influenza che ha tenuto a letto la Marcato per diversi giorni impedendole di partecippare ad un appuntamento unico e fondamentale per chi pratica questa disciplina in quanto è il solo torneo che ti ppermette di acquisire punti nella classifica ufficiale nazionale chiamata ranking che è poi quella che ti permette di partecipare alle manifestazioni internazionali.

Succede che probaabilmente la michelina c'invidia più per ciò che andremo a farre che per il paesaggio; il panorama; il contesto spiaggistico e marino che ci circonda, però la salutiamo con la promessa di tenerla informata passo passo su quello che accadrà per farle respirare almeno un po' l'aria agonistica che tanto ama e che ormai ci tocca di saggiare.

Succede che invece di chiuderci in albergo per il pranzo decidiamo di infilarci in una panetteria e gustarci quanto di più sano; semplice e buono questa terra ci può offrirre ovvero del ll'ottimo pane condito imbottito con pomodori olive e basilico "mi...che bontà!"

Succede che ora non si scherza più siamo all'interno della scuola elementare ove al posto dei tabelloni con affissi bocciature e promozioni, vi sono quelli che descrivono numeri di tavoli e gironi.

Succede che inevitabilmente c'è chi capita in un girone più facile e chi meno, ma in ogni caso qui bisogna solo giocarsela.

Succede che quando dico ai miei compagni i nomi che compongono il mio girone, tutti convengono nel fatto che probabilmente sono capitata in quello più difficile, ma come dico sempre io la fortuna è cieca e la palla è rotonda ed a parlare alla fine è solo il gioco.

Succede che il Tralli invece delle tre partite che avrebbe dovuto disputare per accedere agli ottavi, ne giocherà invece solo una, qualificandosi senza troppa difficoltà in quanto uno dei partecipanti a causa di un problema di salute si è dovuto ritirare proprio all'ultimo restando però iscritto, mentre l'altro ha subito un incidente nel viaggio verso la scuola, per fortuna niente di grave ma anche lui pur restando iscritto è fuori gioco...di solito queste fortune capitavano solo allo Scarso, che il fluido magico cominci a girare un po' per tutti?!

Succede che dopo cena decidiamo di ritornare dall'ormai amico della gelateria a rinfrescare o rinvigorire mente e fauci in virtù della giornata di fuoco, e non solo climatico che ci attende.

succede che del gruppo l'unica che è stata sconfitta è la qui scrivente che ovviamente pur non perdendo mai allegria ed entusiasmo è inevitabilmente scossa dalla sconfitta più per gli errori personali commessi che per gli errori arbitrali subiti. per fortuna l'unità del gruppo ed il crima sempre gogliardico ispirato e sostenuto dall'insostituibile Marco, rende la sconfitta un po' più digiribile e la granita con brioscia ne cancella l'amaro.

Succede che prima di addormentarmi per un attimo penso alla mia amica strega che prima di partire mi aveva predetto successi e vittorie...mah...

succede che per l'ora di pranzo del giorno dopo, tutti abbiamo giocato le nostre partite e noi del g.s.d. Milano accediamo agli ottavi.

Succede una cosa bella: vedere che gli atleti eliminati decidono di restare nei pressi dei campi gara per comunque sostenere e seguire le partite dei diversi amici e/o compagni di squadra...forse io sarei andata al mare...scherzo!

Succede che in questa fase di gioco l'eliminazione è diretta ed io mi trovo a dover giocare contro l'amica e compagna di squadra angela casaro, e come fu nel toorneo internazionale in svezia nel mese di maggio, una di noi dopo questo metch sarà fuori dai giochi...e come fu in quell'occasione a vincere sono stata io, quinddi la bravissima angela, come purtroppo l'altrettanta valida alessandra martinelli, devono fermarsi qui.

succede chea distanza di 24 ore laddove la sera prima mi trovavo a considerare l'idea di aver praticamente concluso la mia esperienza catanese, grazie alla sconfitta subita, ora mi ritrovo a considerare l'idea di arrivare nelle peggiori delle ipotesi quarta.

Succede che le parole della "mia strega" mi ritornano immediatamente in mente e mi sembrano possibili e sempre più vere.

succede però che l'indomani mattina mi troverò come avversaria nuovamente un'amica e compagna di squadra, anche lei di nome angela ma bellarte di cognome. è sempre brutto e strano doversi scontrare con qualcuno che conosci e nel mio caso con qualcuno che per di più di ha insegnato a giocare a showdown, ma come in amore ed in guerra, anche nel gioco non c'è regola e tutto vale.

Succede che anche da questo incontro ne esco vincitrice e ad aspettarmi a questo punto è la finale, che guarda un po' il caso, mi vedrà nuovamente avversaria della prima giocatrice che mi son trovata davanti all'inizio del torneo ovvero Gabriella Intillisano giocatrice siciliana e responsabile degli atleti praticanti questa disciplina.

Succede che il terzo e il quarto posto se lo giocano quindi la bellarte l'emergente patrizia da pozzo atleta del Bologna che con grinta ed allenamento ha acquisito in pochissimi mesi già un buon grado di gioco.

Per quello che riguarda i maschietti il terzo e quarto posto se lo contenderanno Domenico Leo e Rosario Ferro atleta siciliano, mentre la finale vedrà avversari josè tralli e maurizio scarso.

Succede che, come ormai saprete, il campionato viene vinto da Maurizio Scarso e da Monica De Fazio.

Succede, e lo confesso, che pur avendo seguito attentamente la partita dei miei compagni Mao e josè, ricordo molto poco, ma perchè ancora probabilmente frastornata od annebbiata dall'incredibile impresa appena compiuta. ma so di aver visto senza dubbio del buon gioco, ove più che la tecnica, che ormai si equivale tra i due, ha vinto l'esperienza e la maggior calma e concentrazione dello Scarso.

Perchè incredibile? Perchè credo nessuno, e sicuramente a ragione, avrebbe scommesso un euro su di me in quanto giocatrice davvero da proprio poco tempo; incredibile perchè soprattutto nell'ultima partita ho dimostrato una dote che ritengo fondamentale da possedere per qualsiasi attività agonistica ossia il crederci sempre fino alla fine. e finchè non è finita non mollare mai. A favore di cronaca dirò solo che ho perso il primo set col punteggio di 11 a 3 ed ancora ora non lo ricordo e non sso dire il percchè. poi scacciando i diversi pensieri che mi affollavano la mente, da notare il tutto mentre spalettavo a destra e a sinistra, strani scherzi fa la testa...

sono riuscita ad aggiudicarmi il secondo set, sicuramente perchè ho dato un senso al mio gioco, ma anche e soprattutto grazie alle sollecitazioni del mio coach (coccio per i siciliani) simone e del numerosissimo pubblico presente e soprattutto memore di tutti i consigli regalatimi da eugenio altro mio allenatore e sostenitore.

Succede che al terzo set al cambio campo perdo praticamente 6 a zero ed anche se la vocina nella mia mente continua a ripetermi che comunque va bene così, che l'argento è comunque un buon traguardo, c'è forse l'orgoglio; c'è forse la bestia che è in me che invece ad un certo punto grida: "i tre fischi che determinano la fiine dell'incontro nonli hai ancora sentiti e quindi vai e vinci!) ho continuato; non ho mollato; ci ho creduto e ho vinto.

Succede che i tre fischi poi non li abbiamo neppure sentiti da quanto abbiamo urlato di gioia.

succede che ancora se chiudo gli occhi e ci ripenso e rivivo con la mente dei ricordi quell'attimo ancora ho i brividi e mi emoziono; ancora non ci credo ma è proprio tutto vero.

Succede che mi ritrovo a scrivere un'altra bella pagina d'indimenticabile esperienza sportiva, che questa volta mi vede come protagonista assieme all'ormai indiscusso e solito Maurizio, ma che sicuramente non avrebbe avuto senso senza tutti gli atleti partecipanti; senza gli arbitri; senza i diversi tecnici; accompagnatoried organizzatori, ai quali sicuramente vanno i nostri assoluti ringraziamenti.

Succede che ancora una volta il GSD Milano ha dimostrato nuovamente la sua superiorità e preparazione tecnica e psico fisica, ma sarà sempre più dura mantenere questa lidership in quanto da questo campionato si evince il notevole miglioramento delle squadre del Bologna e del Firenze ma tra tutte si evidenzia il buon comportamento della formazione del torino che in diverse occasioni ha fatto tremare palette e gambe agli avversari.e pensare che si allenano davvero da pochissimi mesi.

Succede che tornati a milano ad accoglierci è un caldo insopportabile ed una città ormai rassegnata o dimentica della disfatta della nostra nazionale calcistica ed assolutamente ignara della nostra invece bellissima prestazione catanese...peccato.

Succede che magari qualcuno capitando sul nostro sito leggendo queste righe decide di divulgare e promuovere questa disciplina ma in generale lo sport per disabili affinchè tutta questa meraviglia sia a conoscenza di tutti...succedesse...sarebbe un sogno che si realizza, però i sogni a volte si realizzano, un po' come quello, come questo che ho vissuto io, anche se poi tutto questo bellissimo sogno è poi una splendida realtà.

Monica De Fazio

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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