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Thunder's Five ancora sul tetto del mondo del baseball AIBXC.


La fortissima squadra milanese, allenata dal quintetto delle meraviglie -- Crippa, Novali, Rossi, Tempesta e De Regny -- si è aggiudicata ieri mattina sul diamante viscido del campo Kennedy di Milano il terzo titolo consecutivo di Baseball per ciechi, quinto negli ultimi sei anni, a testimonianza dello strapotere assoluto esercitato a livello nazionale dalle mazze milanesi.

Thunder's Five e Frantz - Foto di gruppo!

Sono davvero numeri di valore assoluto quelli messi insieme dai Thunder's, legati ad un'incredibile scia di successi nell'ultimo decennio, a cui vanno aggiunti per altro anche un gruzzoletto di Coppe Italia e Tornei di fine stagione.

Egemonia totale, frutto di una supremazia indiscussa tecnico e tattica, ispirata da una filosofia manageriale vincente e di grande qualità, certificata dai campionati ad alto livello disputati (e vinti) dal mitico Lorenzo "l'inflessibile" tra le file dell'epica Europhon Milano verso la fine degli anni 60, splendidamente trasmessa in diamante e fuori ai ragazzi non vedenti ed ipovedenti costantemente assetati di vittorie, anche attraverso la grinta abbaiata dall'Angelone piuttosto che dall'adrenalina gestuale e vocale di un Mario Tempesta più vulcanico che mai (un cognome, una garanzia).

Restando all'interno di quello che rimane, non dimentichiamocelo, uno tra gli sport di squadra più eterogenei e di coesione per antonomasia, mi limito ad osservare che:

1. Per questa dinastia di tuoni vincenti, che rombino i risultati!

2. Lo stesso De Regny (noblesse oblige), tanto pignolo, "demanding" ed inflessibile in allenamento come in partita, quanto saggio, dolce, pacato, democratico e disposto a mettersi in discussione con le gambe sotto il tavolo, interrogato dal sottoscritto circa le motivazioni che ancora lo spingono a trascinare questa cricca di sciamannati orbi ed ipo verso nuovi traguardi, ha dichiarato sorridendo:

"In realtà non sono stufo di vincere per il semplice fatto che, fino a quando questi ragazzi dimostreranno voglia, entusiasmo, spirito di sacrificio e dedizione al lavoro che abbiamo intrapreso insieme in'unottica assolutamente antiegoista "unselfish" e di profonda considerazione verso l'obiettivo finale, io ci sarò e soprattutto continuerò a divertirmi.

Come si dice nei Paesi Baschi: "ciapa sù e porta a cà"...

Pioveva ieri mattina sul diamante Kennedy nei 14 gradi di un'autunno imbronciato, chiamato a presenziare l'insediamento di un'estate 2010 ancora imprigionata dietro le sbarre di un Anticiclone delle Azzorre dal braccino corto.

Si respirava un'aria solenne a casa base, sull'erba perfettamente rasata e nei dugout di Thunder's Five Milano e Bologna White Sox alla stretta finale dopo un testa a testa entusiasmante in questo quattordicesimo campionato di baseball per ciechi.

Tensione, brividi (certamente di freddo) ed atmosfere d'altri tempi trasportate alle orecchie del pianeta dall'impeccabile copertura riservata all'evento dalle frequenze virtuali del Pulsante Radio Web (www.internettabile.org/pulsanteradioweb)

Primi quattro inning trasfigurati dalla tensione sovrana: Berganti e Driss menano le danze per i Bolognesi, sbarcati a Milano caricati a pallettoni (forse anche troppo), consapevoli della propria forza offensiva e difensiva, determinati e straconvinti di scucire a morsi lo scudetto dalle casacche milanesi.

Florinda, Francesco, Loredana in difesa, Angelo sul monte!

Capitan Cusati, Fabione Scali, alias "er Frecia Rossa de Trastevere e Cristiano "tatone" Tedoldi, controfigura a mezzo busto del Glen "Big Baby" Davis dei Celtics sostengono la baracca per i Thunder's Five, comunque più nervosi del solito, attanagliati da un'inspiegabile schizzofrenia, per nulla estranea all'atteggiamento degli allenatori che, ammetteranno a giochi fatti, hanno vissuto la solennità del momento ed il clima partita in condizioni di pericolosa tachicardia a forte rischio ischemico.

Dopo quattro riprese, partita in perfetto equilibrio, 2 pari, campo gibboso, pariopportunità di segnare punti sprecate dalle due squadre, volti cianotici.

Il quinto e sesto inning segnano la svolta decisiva che indirizza il trofeo nella ricca bacheca dei Tuoni.

Parte alta del quinto: Bologna ha un eliminato e basi piene. Il buon Pierini si avvicina concentrato al box di battuta. La tensione gioca brutti scherzi A Claudione, solitamente affidabile con corridori in posizione punto. Il battitore felsineo finisce inopinatamente strike out, lasciando la patata bollente di portare a casa punti per i White Sox sulla mazza del grande Johnny Lo Monaco.

Dopo un primo strike nel silenzio surreale carezzato da una brezza termica nordorientale che ci salva dal diluvio, Giovanni spizza una palla interna che caracolla, lemme lemme, in territorio valido, facile preda della vorace difesa dei Thuunder's che mette a segno un incredibile doppio gioco difensivo che sgrava le basi, fa tirare un enorme sospiro di solievo nel dugout milanese, regalando linfa vitale inattesa ai meneghini.

Nella bassa del quinto, infatti, in piena conformità con "la vera legge del goal" portata al successo da Max Pezzali, i Thunder's piazzano il Tatone in seconda prima di spezzare definitivamente equilibrio, gambe e morale degli avversari grazie al solito "PEPITONE" del grandissimo Sarvard, alias "Cacciatore d'Aquiloni tra Mille Splendidi Soli" Ghulam, seriamente indiziato al premio finale di Most Valuable Player stagionale, che manda un lungolinea mortifero fuori dal Kennedy a spegnersi tra i fili della filovia che squarcia il cielo di Viale Gran Sasso, a 20 chiulometri circa dal Diamante.

Sarwar in difesa

GAME, SET, MATCH, CHAMPIONSHIP, SEASON, THREEPEAT THUNDER'S FIVE.

GIOCO, PARTITA, INCONTRO, TITOLO, STAGIONE, TRIPLETE TUONI MILANO.

Gara che si mette inaspettatamente e piacevolmente in discesa per i milanesi che ritrovano quella precisione e consistenza in battuta disinnescata sino a quel momento dal nervosismo.

Francesco, Florinda, Sarwar, Lorenzo, Loredana dalla faccia beata si capisce che la PRIMA l'hanno vinta e lo SCUDETTO rimane ancora attaccato alle divise dei tuoni!

Grandinano valide dalle mazze di Cusati, Scali, Tatone, persino dalla splendida Lory-lo, che si iscrive elegantemente ed a pieno titolo alla festa tuonante, contribuendo allo strappo inevitabile che porta a fine sesta ripresa i Thunder's in manifesta sul 7 a 2.

Il settimo inning bolognese è solcato dalle lacrime amare di rimpianto annacquate dai primi goccioloni di un diluvio che mezzora più tardi laverà di candida purple rain il trionfo dei ragazzi allenati dall'impavido Pentagono.

Piovono coriandoli sul diamante tra le note chiassose di "We Are The Champions" diffuse dagli speakers del Pulsante Radio Web alle 11.51 lombarde, tra baci, abbracci e scene di autentico delirio popolare intorno al dugout dei triplici campioni d'Italia. Allenatori e giocatori si alternano ai microfoni del Pulsante Radio esprimendo tutta la gioia e la soddisfazione per un titolo comunque sudato, dispensando comunque profondi elogi e complimenti ai White Sox, degni avversari in una corsa scudetto sudatissima e dai grandi contenuti drammatici, nonché vivissimi ringraziamenti conditi da una certa dose di sarcasmo benevolo nei confronti dei cuginetti Lampi che anche quest'anno hanno involontariamente spalancato le porte del paradiso ai Thunder's, fermando i White Sox in avvio di campionato.

Il secondo incontro è vero e proprio "show time", un'entusiasmante festa di gruppo accademica in cui predomina alto nel grigio del cielo milanese il rosa shocking sgargiante del determinato e dolcissimo contingente femminile al servizio di quest'invincibile rombo di Tuono.

Arjola In Battuta

Ampio spazio allora per la bellissima Arjola, autentico miracolo di grazia, leggiadria ed armonia eterea nella danza (Snake Iena plinski nei dintorni del diamante).

Florinda in Battuta

Argento vivo e luce impressionista nell'andatura e tra i sorrisi di Flo-Flo Cusatina.

Elisabetta Russo In Battuta

Ruvida determinazione e spessa femminilità nell'incedere militaresco della bella Betty Bettina "Davis", in battuta e sulle basi. C'è davvero gloria per ciascun giocatore di quest'ingranaggio perfetto oliato a puntino nell'ultima ora del quattordicesimo capitolo di un'enciclopedia del Baseball per ciechi dall'accento spiccatamente milanese e parole vieppiù tuonanti.

La seconda partita, per la cronaca, vede il beffardo successo dei bolognesi, 2 a 0, ma a chi importa ormai?

Davvero complimenti ragazzi: ottimo lavoro...

Godiamoci ora le sospirate vacanze,

appoggiamo in terra mazze, guantoni e stilografiche pungenti,

ricarichiamo le batterie perchè a settembre ci attenderà la coppa Italia prima del torneo di fine stagione che chiuderà un'altra emozionante pagina di baseball AIBXC.

Tuoni sul tetto del mondo, calzette bianche in lavatrice, lampi sbiaditi nel grigiore di giugno.

E intanto le stelle ci stanno a guardare...

Ascolta la diretta della finalissima! Attenzione: -File molto grande, circa 194 Megabytes.

Matteo Briglia (Bedeo)

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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