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Tuoni e Lampi in cielo…e sul diamante Leoni di Bologna…


Il calendario solare ci segnala che oggi è domenica 3 maggio.

Il calendario AbxC ci indica che sia per i Tuoni che per i Lampi, questa è la terza giornata di campionato.

Entrambe le due squadre milanesi però si ritroveranno a giocare sullo stesso terreno di gioco: i Tuoni prima contro L’Aquilone; i Lampi poi contro la squadra esordiente di questo campionato cioè la Roma ABXC.

Ha tremato il cielo sopra Bologna, e non solo perché sulla terra…rossa sia Tuoni che Lampi hanno vinto entrambe le loro partite; giocando da veri fenomeni e non solo atmosferici quali sono; ma proprio per la presenza meteorologica di un’acquazzone che fortunatamente si è fatta più intensa solo sul finire dell’ultima partita ed ha permesso di concludere l’incontro senza rinvio e senza grossi svantaggi per nessuno.

Ha tremato il cuore a tutti quando si è saputo che sulla strada del ritorno una delle macchine che riportavano a casa i Tunder’s five, ha avuto un incidente che, fortunatamente si è risolto senza conseguenze per nessuno dei membri dell’equipaggio, e se escludiamo l’inevitabile shock e spavento provati, siamo lieti di poter scrivere che tutto è bene ciò che finisce bene…solo un appunto all’allenatore autista: i patti erano solo quelli di abbandonare il Capitano in autostrada per assicurarci la sua assenza durante l’imminente derby di domenica prossima!

Ora, non si è riusciti a mettergli fuori gioco una mano dopo che gli è rimasta chiusa dentro a un bagagliaio; non si è neppure creato una forte slogatura dopo la caduta sopra la tartaruga; non è rimasto neppure bloccato in Emilia…cosa ci si può mai inventare per placare la sua indiscussa superiorità ed abilità tecnico sportiva!

E come la mettiamo poi ora che anche la sua dolce metà si sta dimostrando altrettanto temibile e preparata?!

Non ne scriviamo mai di questi nostri cugini di mazza, ma non per cattiveria o rivalità sportiva, o forse un pochino anche si…è che in una cosa almeno vogliamo essere i migliori ed imbattibili e siccome non lo siamo con la palla in guanto; lo dimostriamo con la penna in mano; così li superiamo almeno di due misure, ma forse anche tre grazie ad Angela; Monica e Matteo.

Il reale motivo però è che non riuscendo praticamente mai a seguire le loro partite, diventa davvero difficile scriverci sopra un articolo, per fortuna essendo così bravi, dei loro talenti e risultati si scrive comunque…

Oggi invece che abbiamo potuto assistere a buona parte della loro performance, perché non spenderne dunque due parole: hanno vinto. Stop!

Si hanno vinto, come sempre, come spesso accade, ma non è stato così facile.

Si sono trovati infatti a dover affrontare una squadra dell’Empoli bella grintosa e determinata.

Sicuramente va segnalato che causa le impreviste e numerose defezioni i tunder’s si sono ritrovati davvero ai minimi termini utili per giocare, insomma per farla breve erano solo in 5.

Detto questo va da sé che la loro nuova creatura, ancora in fase di plasmazione per renderla una macchina da baseball perfetta, requisito fondamentale per poter giocare tra le loro fila, ha dovuto dimostrare senza preavviso e per tutta la durata dell’intero gioco, di saper battere; saper correre e trovare la base; saper difendere e direi che l’inaspettato esperimento è però perfettamente riuscito! Quindi davvero complimenti e brava Florinda!

Seguendo la partita dalla panchina esterna al campo dalla quale però si sentono perfettamente i suggerimenti dei diversi allenatori, è stato simpatico udire: “difesa tutta avanti che batte la ragazzina!” quando appunto sul piatto si stava preparando la “Cusatina” …e sentirli poi aggiungere: “ammazza però ‘sta ragazzina!”

Hanno vinto entrambe le partite per manifesta, e ciò conferma la bravura dei loro battitori, su tutti soprattutto oggi è giusto elogiare Loredana Ruisi che pur non essendo in perfette condizioni fisiche, ulteriormente peggiorate dopo aver subito uno strappo alla schiena durante la prima partita, si è comunque aggiudicata il titolo di migliore battitore della giornata.

Ma senz’altro non si può evitare di scrivere dei due fuoricampo del Tedoldi e quello effettuato dal Capitano, che hanno senz’altro reso meno evidente la giornata no dello Scali Già questo basterebbe a renderli invincibili, ma se poi ci aggiungiamo che hanno praticamente una difesa inbucabile, ecco che il risultato finale ha il suo perchè.

Dal canto loro gli Aquiloni hanno giocato al meglio delle loro possibilità dimostrando una tenacia ed una voglia di crederci sempre e fino in fondo, che sicuramente non è bastata a farli vincere ma senz’altro è servita a regalare agli spettatori presenti un gran bel gioco. per fortuna non hanno tirato fuori quest’arma domenica scorsa contro di noi

Ma ora scriviamo di Noi…abbiamo cominciato l’incontro augurandoci: “In bocca alla lupa!!!” ed abbiamo ottenuto il risultato finale di due partite vinte entrambe per manifesta…lo dico sempre che gli “auguri” iniziali portano bene!

La squadra capitolina che fino ad oggi guardava tutti dall’alto della sua posizione di prima in classifica, è dunque capitolata sotto i colpi praticamente tutti validi delle nostre battute e di fronte alla nostra difesa sempre meno groviera e sempre più muro!

Però a loro non mancano senz’altro i giocatori validi, hanno anzi una lunga panchina composta anche da diverse divise femminili, il che fa sempre piacere, i quali devono solo darsi tempo e crescere, anche se già hanno saputo dimostrare di avere un buon gioco.

Ha tremato la terra…rossa, quella che delimita l’aria di difesa del diamante, quando in posizione d’interbase è entrata Ilaria che più di una volta ha già dimostrato di essere più che idonea a ricoprire quel ruolo che sembra proprio adatto a lei perché capace d’intercettare la pallina sonora ancora in corsa con il suo orecchio radar, e grazie a questo di saperla agguantare, e con mano precisa; rapida e potente rilanciarla al nostro giocatore vedente, per far riecheggiare nell’aria solo il grido “Out” urlato dall’arbitro.

E che gioia quando quel unico “fuori” indica che i giocatori eliminati e costretti ad uscire però sono due! Che nel gergo significa fare un doppio, cosa che è appunto riuscita a compiere lei domenica.

E che importa se per effettuare tutte quelle bellissime prese di cui è stata capace sin dall’inizio del campionato, perde parte della sua femminilità perché si butta; striscia; scalcia e ricerca la pallina anche quando silente annaspando nella terra come solo un militare “forse granatiere (sorriso per il gioco di parole)” in esercitazione sa fare!

E la terra ha continuato a tremare durante le corse per raggiungere le basi che sempre più spesso terminano con scivolate; tuffi e danze tribali per essere certi di toccare il sacchetto.

Ma secondo me non si è neppure scomposta sotto i passi felpati del nostro puma Rolly che con balzo felino andava a recuperare quelle palle sfuggite accidentalmente e no ai suoi compagni di difesa, che comunque si sono anche questa volta dimostrati precisi ed efficaci e non centra il fatto che ormai sul finire della gara più che terra rossa sembrava arena di battigia, è proprio e solo che…quando il puma pasa………

Ha tremato il dagout dei Lampi diverse volte sotto i colpi provocati dai battiti di mano che partivano accorati e spontanei ogni qualvolta uno dei nostri dimostrava la propria bravura, e di applausi in questa giornata davvero se ne sono spesi tanti, e per tutti davvero nessuno escluso. Per spirito sportivo vogliamo far sapere che abbiamo applaudito anche ogni qualvolta batteva il Federico il più piccolo giocatore di baseball in tutto il campionato, coi suoi 14 anni…”si, un cucciolino alto però già 1.70cm…” ed anche quando in battuta c’era una delle tante ragazze presenti tra le fila della Roma ovvero Simonetta, e perfino quando hanno annunciato l’esordio di Matteo un nuovissimo giocatore ipovedente romano, direi che può bastare a guadagnarci il paradiso sportivo no?

Per fortuna i Nostri applausi hanno raggiunto solo l’effetto desiderato, ovvero il complimentarsi con gli avversari e non l’infondergli troppa di quella forza psicologica positiva che ti riesce a dare solo il pubblico col suo tifo e che spesso può trasformarsi in forza.

Ha tremato anche quello della Roma grazie alle vibrazioni provocate dalle urla in dialetto romanesco che indirizzate ai diversi giocatori volevano senz’altro motivarli; caricarli; rincuorarli; rimproverarli, ma che il più delle volte riuscivano a strappare il sorriso di noi milanesi grazie ai divertenti vocaboli che colorano e rendono vivace e simpatico questo dialetto.

Ed il folclore se così si può chiamare è stato perfezionato quando hanno deciso di esibire il loro striscione indicante solo il nome della loro squadra, ma che ha riscosso parecchia curiosità e notevole successo dal momento che un tale fenomeno non si era mai visto prima…quindi perché non auspicarci stadi si silenziosi per necessità di gioco, ma pieni oltre che di spettatori curiosi e/o tifosi, anche di lenzuoli srotolati sugli spalti che inneggino muti alla propria squadra!

La roma si è portata lo striscione con scritto "Roma AIBXC"

Ha tremato la schiena di Ruggero sotto il colpo assolutamente involontario del ginocchio di Josè che ormai è ben chiaro oltre alla vittoria a casa vuole portarsi anche lo scalpo di qualcuno…è che fino a domenica scorsa i maschietti sembravano lontani dalle sue mira, ma pare non sia più così…

Anche il quadricipite della Granata l’ha fatta tremare di dolore a causa di una contrattura che si è manifestata come per il colpo alle reni subito dal Francavilla, in fase di riscaldamento. Ciò dimostra caro Genio che quando ci lamentiamo degli esercizi pre-partita, non è per la fatica è perché sappiamo già a cosa potremmo andare incontro!

Però i nostri due impavidi peloteri non hanno voluto rinunciare ad entrare in campo confermando nuovamente le loro abilità e doti.

Ha tremato la mazza nella mano di Monica e non solo perché bagnata dalla pioggia che cominciava a cadere, ma unicamente per l’emozione di trovarsi per la prima volta sul piatto…tre palle non valide, ma una di queste si è fermata davvero a pochi centimetri dalla linea del buona…comunque ormai è fatta, il ghiaccio è rotto, quindi tremate gente tremate!

Direi che per quel che riguarda la cronaca della giornata giocata si è scritto tutto, in conclusione dell’articolo troverete alcune domande che infittiscono il giallo Lampi che sembra volerci accompagnare in tutte le nostre uscite sul diamante:

- cosa c’era veramente tra gli ingredienti della torta preparata da Giovanna sicuramente buonissima che ha dato una carica energetica sorprendente a tutti coloro ne abbiano assaggiato anche solo un pezzetto…fortuna che i romani non hanno pranzato con noi!

E che dire della continua latitanza della maialina, nostra mascotte? Ci manca senz’altro per la sua simpatia e morbidezza, ma le chiediamo gentilmente di restare dov’è perché da quando non c’è si vince!

E…sapete che il guanto della nostra bella interbase nasconde un potere magico?

Ma in quanto giallo per ora rimarrà un mistero…Granata mi raccomando non rompere l’incantesimo…

Monica De Fazio

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
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