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Quando ci sono i Lampi…gli Aquiloni non volano!


Quando in cielo ci sono i lampi si sa, per paura dei possibili e pericolosissimi fulmini, i pescatori ritirano le loro canne da pesca e i bambini sulla spiaggia interrompono le loro corse allegre e giocose dietro alle code degli aquiloni, e il cielo si fa cupo e il mare si agita…

Quando sulla terra…rossa ovviamente quella del diamante i Lampi incontrano gli Aquiloni la situazione non cambia di molto, e sono ancora i Lampi ad avere la meglio sulla squadra dell’Empoli.

Il cielo limpido conferma che la partita si farà; il sole caldo come fosse già estate quasi fa sudare più degli esercizi di riscaldamento prepartita; l’erba leggermente alta ed umida ci preannuncia che le palline rotoleranno probabilmente più lente ma non per questo meno insidiose; la terra rossa è quella del diamante del campo sportivo Kennedy tempio del baseball giocato a Milano.

Anche questa giornata di campionato, la seconda per i Lampi Milano, si fa raccontare e si ricorderà per un contrattempo che davvero per poco avrebbe potuto compromettere addirittura il disputarsi dell’incontro.

Certo, niente di così eclatante come la tartaruga sbucata all’improvviso sul campo del Bologna e tra i piedi del Cusati; ma si sa i Tuoni vogliono essere superiori anche fuori dal campo!

Però la quasi vittoria a tavolino da parte dei Lampi, a causa del forte ritardo accumulato nell’arrivo degli avversari, sicuramente è altrettanto degno di nota…

E diciamolo, ad un certo punto i Lampi ci hanno anche sperato e creduto nella dipartita degli Aquiloni e in una partita vinta senza battuta e difesa; ma siccome poi è il gioco a farla da padrone e tutti i presenti comunque sono li per il solo gusto di farlo; di esserci e di vincere, pur avendoli attesi per più di un ora, la sfida ha avuto svolgimento regolare.

Il risultato finale ha visto la squadra del Milano, vincere entrambe le partite in cui ogni squadra ha giocato sicuramente al meglio delle proprie possibilità e dove l’Empoli ha schierato in attacco i suoi battitori migliori, e non si può non citare Silvia, unica donna tra le file degli Aquiloni.

Ma la conquista della vittoria non è stata assolutamente una passeggiata, ma al contrario una corsa contro il tempo e/o il vento…

Vento in senso figurato dato il clima quasi torrido, ma che avrebbe potuto far volare in alto gli aquiloni grazie ai loro ottimi battitori, tra i quali non si può non nominare Annibale, ben visibile dal dugout anche da un occhio ipovedente e senza l’ausilio del monocolo col quale Monica segue la partita dei suoi e che quasi le permette di leggere il labiale dei giocatori schierati in difesa, quindi attenti a ciò che dite! E come non citare poi Silvia, della quale a un certo punto si è anche pensato di chiedere un riscontro anti-doping a causa della sua potenza e prestanza fisica, scherzi a parte bravi davvero a tutti!

I Lampi ringraziano però soprattutto il Cino neo acquisto degli Aquiloni, che in battuta si è comportato proprio bene per noi e purtroppo male per i suoi non riuscendo a metterne in campo nessuna…ma se impara a battere come sa già difendere darà del filo da torcere a tutti.

Tempo perché soprattutto nell’ultima fase di gioco per sforati limiti di orario per i motivi sopraindicati, si è anche rischiato di restare senza pappa!

Ma nessuno di questi due fattori ha scomposto i milanesi che si sono dimostrati sempre “validi” in battuta anche senza l’immancabile e sempre sperato fuoricampo del Leva; ed anche se il Chiapello per un attimo cedendo al canto di una sirena che lo adulava per poco rischiava di non mandare in campo una palla poi rivelatasi fondamentale per fare punto!

E cosa dire poi della sempre più inespugnabile difesa, soprattutto da quando in interbase gioca Ilaria Granata una bomba di nome e di fatto!

Certo indispensabili e preziosi sono sempre i consigli esperti e tecnici del capitan Mao che chissà come e perché sa sempre dove arriverà la palla, e secondo me non è solo l’esperienza a suggerirglielo, che ci sia una formula matematica anche per calcolare la traiettoria della stessa?

Ma soprattutto rassicuranti sono le parole di Rolly che ti fanno sempre sentire protetta e coperta.

E laddove non bastano strane alchimie e tutte le parole, ecco che Ruggero ci mette le mani o meglio il guantone e risolve sempre a nostro favore praticamente ogni situazione.

Per diritto di cronaca non si può non scrivere della seconda vittima in due partite da parte di Josè, ai danni questa volta di Bianca l’arbitressa che ora si vanterà di avere un labbro alla Parietti senza aver pagato il chirurgo plastico.

Altro che “coccolo” killer! Ilaria non ti è bastata eh?! Oh oh, ma se lui è il killer, la coccola sarà mica cannibale…e non è che tutti quei messaggini culinari che da qualche tempo spedite sono in realtà promesse di futuri pranzi in base alle vittime che riesci a portarti a casa?

Ti ricordiamo che nel baseball di casa ce n’è una ed è quella che devi raggiungere dalla terza base per fare punto, correndo possibilmente dritto!

Niente ha potuto arrestare insomma la voglia di vincere dei Lampi, neppure la prima base che suonava solo se il Tempesta non era impegnato in qualche sicuramente interessantissima conversazione!

Nemmeno la strana composizione e conformazione del diamante che presentava un dislivello del terreno a favore dell’erba dove la maggiorparte dei giocatori ha poi preferito correre, e delle linee di campo forse un poco decentrate e che potevano destabilizzare alquanto.

Probabilmente il sole; forse il fatto di giocare nel tempio del baseball milanese per eccellenza; sicuramente il tifo accorato; sentito; concitato ma mai fastidioso o chiassoso di quanti hanno voluto starci vicini e che ringraziamo davvero tanto per l’effetto psicologico positivo che solo l’urlo di un amico ti sa dare; o solamente perché siamo bravi anche noi…abbiamo vinto!

Ma è solo dentro agli spogliatoi quando oltre a levarti di dosso la terra rossa; la divisa; lo spirito agonistico non sempre sportivo…che scopri accanto a te non più un avversario ma un amico, al quale un attimo prima magari hai augurato le peggio cose, sempre nei limiti del lecito umano ovviamente, e col quale ora scambi quattro chiacchiere come se l’incontro non ci fosse mai stato.

Ed è solo davanti ad un piatto di pasta ed un bicchiere di vino che dimentichi le fatiche appena provate…peccato che l’effetto cibo dura solo il tempo di riempire lo stomaco e non si prolunga per i giorni successivi, dove mi riferiscono si provano dolori insopportabili e si assumono posture da centro traumatologico vero…non posso citare la fonte di questa notizia che mi sa però coinvolge tutti coloro che ieri sono scesi in campo.

Matteo io e te abbiamo un’ulteriore cosa di cui essere contenti per essere stati in panchina! L’altra e forse la più importante è comunque quella di aver assistito ad una bellissima partita e non importante quella di appartenere a una bella squadra sia fuori che dentro al campo.

Concludo questo mio esprimendo due perplessità o meglio dubbi e ponendo una domanda:

- che fine ha fatto la maialina?

- E…sarà mica anche l’assenza della torta ad aver armato in modo così efficace il guanto e la mazza dei peloteri…mah

- Ma soprattutto….cosa ci fanno nella sacca del Genio due mascherine con indicati i nomi di Ilaria e Monica?…boh

E il giallo continua…

Monica De Fazio

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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