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Smile

Ancora in Slovenia per l’ormai consolidato allenamento di Show Down con una grande squadra!

22 - 24 Gennaio 2010


L’avventura comincia prestissimo, partenza da Milano alle 7.30 in perfetto orario, pulmino e una macchina, perché questa volta siamo proprio in tanti!

Siamo così in tanti che abbiamo dovuto per forza portarci anche Marco come autista! … ah, no, lui è il coach.

Insomma si parte: 2 potenti radio collegano i due potenti mezzi di trasporto con cui la squadra di Show Down del GSD si appresta alla nuova trasferta slovena, così a Marco che guida il pulmino non costa neanche niente, via radio, mandare a quel paese il Dome che sta sull’auto al seguito; abbiamo fatto proprio bene a farlo venire come autista, è proprio bravo! Ah, sì, stavolta mi ricordo… lui non è l’autista, cos’è che è ?…. Ah sì, il coach. Siamo proprio fortunati noi del GSD, un sacco di nostri allenatori guidano bene, Anche il Genio guida proprio bene, peccato che non sa dove va…

Glielo diciamo noi! Stiamo andando dal grande Gregor, che ci ha riinvitato anche quest’anno, si vede che non è rimasto abbastanza sconvolto da quanto abbiamo mangiato lo scorso anno!

Bè, però scopriremo presto che forse se ne ricorda, i pranzi sono abbondantissimi, alla faccia del pasto dell’atleta!

Ma andiamo per ordine:

la banda scende dal pulmino con sfondo del castello e neve.

Arriviamo in Slovenia, località Okroglo, e ovviamente la prima preoccupazione è il cibo!

Abbiamo giusto messo il naso nel complesso, insieme con i ragazzi della squadra di Bologna con cui ci siamo incontrati in autostrada tanto venivano anche loro qui! Eh sì, quest’anno abbiamo deciso di non prenderci tutte le colpe noi e abbiamo esteso l’invito di Gregor per questo eccezionale allenamento a 4 più che promesse del Bologna, e a sapere come giocavano bene potevamo anche lasciarli a casa!

Dalla finestra della camera panchine allineate con i lampioni il tutto coperto di neve

Dicevamo, abbiamo messo i piedi nella neve che ci ha sorpreso in questa località isolata e proprio carina, chissà che schianto d’estate!, abbiamo preso possesso delle camere, e poi siamo schizzati via alla ricerca di pappa! E’ la una e la colazione ormai è lontanissima, e solo pochi fortunati hanno con molta lungimiranza approfittato degli autogrill per panini e brioches supplementari. E oltretutto noi alle 3 dovremmo essere al briefing con Gregor!

Troviamo una pizzeria e dopo una lunga attesa che ci costringe ad avvertire Gregor che saremo in ritardo… che bell’inizio!, d’altra parte mica vorrà avere degli atleti denutriti e indeboliti!

Riusciamo a rifocillarci, i piatti sarebbero anche ottimi e meriterebbero, per essere gustati, più dei 6,45 minuti che abbiamo a disposizione! E la lista dei dolci resta sul tavolo non adoperata… eppure quelle crep alla nutella…. Magari riusciamo a fare una incursione serale, chissà.

Sarebbe ora di fare le persone serie, e torniamo al complesso vacanziero orbi sloveno per il briefing atleti!

Alcuni milanesi davanti al tavolo da showdown in attesa di giocare

Gregor spiega la formula che ovviamente non abbiamo capito, ma comunque pare che riusciremo a giocare parecchio il che ci fa piacere. Poi ci leggono i primi gironi e ci fa meno piacere… accidenti che partite! Ma d’altra parte siamo venuti qui per giocare con la Nazionale Slovena, mica per le creppes alla nutella!

Così il pomeriggio è dedicato alla disputa dei primi gironi, e saltellando da una palazzina all’altra seguendo fiabesche stradine nella neve arriviamo a sera già con qualche risultato strabiliante: no, non è strabiliante che il Mao sia scivolato su questi tavoli liscissimi e abbia perso dalla grande Irene da Bologna, e col tempo scopriremo perché; non è strabiliante che il Coccolino e il Domenico e la Michela e il Claudio si siano qualificati primi nel loro girone battendo già qualche sloveno, e lo scalpo di Peter che mancava al Dome è proprio la Michela che se lo mette alla cintura!; non è strabiliante neanche che gli altri bolognesi si dimostrino molto più tecnici e incisivi dell’ultima volta che li abbiamo visti, d’altra parte hanno avuto dei grandi capostipite!... La cosa davvero strabiliante è che se andiamo al bar e chiediamo un espresso… ci arriva davvero un espresso!

Ora di cena, ci sediamo ai tavoli e qui sì che sanno davvero come trattare gli orbi affamati, altro che buffet! Ci servono ai tavoli e nel piatto troviamo… polenta e spezzatino? Fuori c’è la neve, piumini sui letti nelle camere che sanno di legno, polenta, gulash e tortelli dolci… ma non è che senza dirci niente ci hanno riportato a Predazzo?

Dopo cena sono in programma gli incontri a squadre, ci sono Milano 1, 2, e tre, e guarda caso l’unica squadra italiana che si qualifica è Bologna… vabbè, lo sapevo che dovevamo lasciarli a casa! Ci consoliamo pensando che stavolta almeno non ci hanno proprio seppelliti, magari il prossimo anno andiamo al tie breack…

La fila di panche innevate e gelate nel giardino della struttura che ci ha ospitati ad Okroglo, Slovenia.

Nella sera le panchine immerse nel prato innevato brillano con stalattiti di ghiaccio… la temperatura è sotto zero e le creppes alla nutella lontane come le stelle nel cielo pulitissimo…

Vabbè, resta ancora domani!

Il gruppo di giocatori siede seduto, e QUASI silenzioso, in attesa della colazione.

Con una colazione davvero degna cominciamo la nuova giornata, ci piace questo clima relax in cui gli atleti cominciano con calma la mattina, si rimpinzano e arrivano sui tavoli belli felici!

Ci sono ancora gironi da tre formati dai primi di ieri, dai secondi, e dai terzi raggruppati. La cosa nuova di questo simil-torneo allenante è che non c’è divisione tra uomini e donne, così il Dome si ritrova a giocare contro Iana, la grande Campionessa Mondiale in carica! Assistiamo trepidanti a una partita infuocata… Bravo Domenico, abbiamo un nuovo Campione del Mondo… femminile!

Guardando il susseguirsi degli incontri, partite combattute, spesso al terzo set, scopriamo con un misto di stupore e soddisfazione che ormai qualcuno di noi è davvero vicino ai primi, manca solo un piccolo passo per portarsi stabilmente nell’olimpo dei migliori otto al mondo… Uccidere gli altri 7?

No, questa era la battuta dell’anno scorso: quest’anno anche dopo la seconda giornata abbiamo ben 4 giocatori, tutti quelli che avevano concluso il primo turno in vetta ai loro gironi, qualificati per i quarti di finale!

E mentre tutti litigano con i tavoli scivolosi Alessandra litiga anche con i pavimenti scivolosi che rendono instabile la sua pedana e il suo gioco; Irene si prende la soddisfazione di battere il suo primo straniero; Marco e Mario combattono ad armi pari nei loro gironi; Patrizia e la Coccolina chiudono la loro avventura individuale in leggera crescita; Elisabetta litiga con la nuova mascherina fornita da Gregor; Angela e il Mao si vede che erano troppo rilassati;Eugenio e Domenico passano il tempo a rompere palette e Paolo viene assoldato per fare riprese che affiancheranno il reportage fotografico nevo-sportivo di Eugenio.

Ma questo è successo oggi, e domani, signori e signore, ci sono le finali!

La mattina della domenica ci svegliamo nelle camere gelate, chi ha spento il riscaldamento? Così ci pensano le partite a riscaldarci!

Per cominciare Bologna si gioca l’ultima partita delle squadre a cui si è qualificata, e non si comporta neanche male;

Poi è il turno dei quarti, e ci scaldiamo veramente anche noi che non giochiamo, uno dei magnifici 4, il Leva, stavolta inciampa nel sasso sloveno, ma gli altri magnifici 3, il Dome, il Coccolino e la Michelina passano in semifinale!

Il problema diventa a quale partita assistere, lasciamo la Miki che sta vincendo due set confidando che porti a casa anche il terzo e scappiamo a vedere 5 memorabili set di Domenico, ma se vincevi i primi due invece che gli ultimi tre non facevi meno fatica? Poi di corsa a guardare cosa combina il coccolino che è sotto di due set a uno e sta per finire il quarto…

Il risultato è che il Coccolino deve giocare per il terzo posto, e la Miki e il Dome si giocano la finale!

Micki insieme a Jana in un intervallo della finale

Nella finale femminile indovinate chi c’è? Ovviamente Iana, che probabilmente è anche ancora un po’ arrabbiata di essere stata battuta dal Dome… Miki, prenditela con lui! Eppure la sua vittoria non è neanche così semplice, anche se le bastano 3 set per aggiudicarsela.

Ddomenico con il suo finalista Bushtian in un intervallo della partita

Ma ci tocca ancora vedere il Dome che gioca? Insomma, dobbiamo proprio? Non è che possiamo andare a vedere quelle famose creppes…

Per stavolta ancora restiamo, ma che sia l’ultima!

Magari se vince le crepes ce le facciamo offrire da lui…

Non vi diciamo chi ha vinto, però se passate sotto alla casa del Dome probabilmente fuori dal balcone brilla una medaglia tutta d’oro appesa a un nastro di raso rosso…

Gregor ci ha già invitato per l’anno prossimo, noi abbiamo già salutato le nostre belle camerette accoglienti, specialmente quando hanno riacceso il riscaldamento! Abbiamo salutato i ragazzi sloveni, la signora che gestisce questo centro vacanze aperto tra la neve per l’occasione di questo allenamento, caricato i bagagli e scoperto con gioia che le gomme delle auto non sono state imprigionate dal ghiaccio…

Foto Di Gruppo In Slovenia

Torniamo a Milano! Non tutti, qualcuno a Bologna!

E torniamo con un primo posto del Dome, e un secondo posto della Michelina, e un quarto posto del Coccolino eccezionali, con le parole di Gregor che ci insegna ogni volta qualche colpo, che per fare a testo o croce non gli basta una monetina ma svuota tutto il portamonete sul tavolo, che chiama il Coccolino una promessa…

E il Dome campione!

A noi Gregor piace proprio tanto… quest’ultima però al Dome non gliela diciamo mica!

Paletta di lady con lo smile con la linguaccia

Angela Bellarte

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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