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Showdown, Torneo internazionale di Praga.


Il ritrovo è giovedì 1 all'Istituto, per farci accompagnare a Malpensa dal volonteroso Franco con il pulmino del Gruppo. Ci siamo già quasi tutti, zaini e borse, palette e guanti al sicuro nel bagaglio a mano, la solita fifa per l'aereo, la solita eccitazione alla vigilia di eventi importanti. I soliti disastri... La Gabriella non ci sgrida neanche quando una cocacola ribelle inonda il tappeto dell'ingresso che ovviamente poi deve pulire lei... Pazienza infinita!

Meglio che ce ne andiamo in fretta prima di combinare altri guai, ma con un esordio così, il resto può andare solo meglio! ... auguri.

Il GSD parte per Praga, ultimo allenamento internazionale prima del grande appuntamento Mondiale di agosto!

Serissimi, determinatissimi, cattivissimi, concentratissimi... "Cosa dici Marco, in questo torneo teniamo nascoste le nostre carte per i Mondiali o ci giochiamo tutto?- Ma che nascoste, facciamogli subito paura, Primo, Secondo e Terzo!- Sì, magari anche il dolce...

Ed eccoci all'aereoporto, manca solo Simone che dovremmo incontrare qui... Sì, vedo un rimbambito con la maglia uguale alla nostra... così adesso i rimbambiti ci sono tutti!

Così capiamo anche perchè Marco ci ha imposto la polo del Gruppo, non per fare un po' di giusta scena, non per facilitare il lavoro all'assistenza dell'aereoporto che così potrebbe identificarci meglio... In realtà era per non perderci tra di noi!

Vabbè, ci siamo quasi tutti, ovviamente Marco, il Genio che ci portiamo sempre perchè è l'unica persona seria, Domenico e Alessandra, Maurizio, Angela, i Coccolini, e Simone che però non viene ad accompagnare noi ma a fare l'arbitro quindi potremmo anche fare finta di non conoscerlo, se solo non avesse anche lui la famosa maglietta!

Imbarcati bagagli e squadra, un attimo di perplessità per l'aereo che non si alza... arriviamo a Praga via terra?

Decollo! No Mao, non siamo sugli aereoplanini delle giostre, non puoi sparare all'aereo davanti! Magari alla hostess che fa pagare un caffè lungo 3 euro?

Ci avviciniamo alla meta, per tre giorni saremo chiusi in una palestra a spalettare come dannati, sudati e sfiniti dalle tantissime partite, come al solito non riusciremo neanche a capire cosa c'è appena attraversata la strada. Questi sono tornei seri! Quindi, Angelina, guardati Praga dall'alto intanto che atterriamo perchè la vedrai solo così!

Questa poi ce la ridiciamo alla fine...

Ritiriamo i bagagli, anche lo zainone del Coccolino che aveva creato qualche perplessità all'imbarco è stato felicemente sbarcato... è così grosso perchè c'è dentro il settimo giocatore?

E poi siamo curiosi di vedere come saremo sistemati, il Dome e l'Ale che sono stati in questi paraggi per il torneo l'anno scorso hanno fatto un po' di terrorismo psicologico riguardo a sistemazioni e pappe, nello zainone non c'è il settimo giocatore, ma pappe di riserva e carta igienica e asciugamani. Il Mao se l'è cavata con un bagaglio più piccolo solo perchè la carta igienica l'ha usata per impacchettare il contenuto del bagaglio!

Quando arriviamo a destinazione ci accoglie la gradevole sorpresa della facoltà di educazione fisica, in arte ISEF, con gli occhi di Simone che brillano di dolci ricordi scolastici... per un attimo speriamo anche noi... fino a che non vediamo le stanze. E non le annusiamo... Vabbè, dovremmo passarci poco tempo, impegnatissimi a giocare, soprassediamo. Si fa un po' meno fatica a soprassedere sul bagno in comune in fondo al corridoio, ma in fondo noi siamo venuti per giocare e sapevamo che pur di fare un bel po' di partite qualche sacrificio ci stava.

Sono le sei ma qui si cena a quest'ora, tutto sommato visto che abbiamo anche fame la cosa non ci dispiace.

Mensa scolastica, piatto unico a self service, ovvero, squadra seduta e accompagnatori che li servono. Mica male! Ma a Praga c'è il prosciutto di Praga? Forse in questi giorni lo scopriremo.

Intanto nel piatto c'è una fetta di carne impanata e patate lesse, cominciamo a pensare con gioia che il noto difficile approccio col cibo della coppia succitata abbia suscitato davvero allarmismi eccessivi... E poi Marco è riuscito a fare incetta di varie porzioni di patate quindi lo stomaco è anche soddisfacentemente pieno. comunque noi siamo qui per giocare quindi ci va tutto bene!

Dopo cena ci viene risparmiato anchora per un attimo il ritorno nelle camere e affrontiamo la riunione di accoglienza e spiegazione. Forse buona accoglienza ma non molta spiegazione, c'è un orario di inizio, dei gironi, ma non molto altro. Abbiamo capito che c'è un comitato reclami, e che Simone fa parte del comitato. E' per questo che un reclamo costa solo 10 euro, ma costa 20 vincerlo?Non importa, siamo venuti per fare una scorpacciata di partite quindi va bene tutto.

E' ormai sera, la pattuglia ha scoperto il bel giardinetto tra le ali dell'università e si piazza su panchine e gradini, le altre squadre già arrivate sono più o meno sparpagliate intorno a prendere i freschi come noi.

Un paio di sciamannati si dissociano e vogliono andare a vedere Praga! No, non c'è anche l'Angelina, sono Marco e Simone che tanto loro non devono giocare tutte le partite che dovremo giocare noi quindi possono anche fare tardi!

Così si avventurano sulla statalona appena fuori l'università, e per sapere cosa combineranno dovremo aspettare.

La notte trascorre sui tavolati dei letti, non è così male con un materassino di gommapiuma, e poi all'alba c'è anche un concerto di galli che giocano alla sveglia e un sacco di uccellini e anche qualche cosa che sembra voler scavare nel muro di fuori... Inutile allarmarsi, sarà solo il riccio dolce che abbiamo già incontrato in giardino;

La Riccia nel giardino dell'Universita', per nulla intimorita, si lascia avvicinare.

d'altra parte non si sentono ne ruggiti ne ringhi, e noi aspettiamo solo il momento di alzarci per poter finalmente giocare tutte le meravigliose partite che ci aspettano!

Sono le sette e qualcuno bussa alla porta, il Mao e il Dome sono già sveglissimi e pronti per provare i tavoli... quelli della colazione!

Colazione.... A parte quello che c'è nel piatto, almeno i nostri coach potrebbero imparare a portarci le cose con un po' di criterio! O manca il tovagliolo, o manca lo zucchero, poi non c'è il cucchiaino... non possiamo mettere all'ordine del prossimo Consiglio di fargli fare un mese di squola alberghiera?

Intanto ci raccontano della sortita di ieri sera. Vademecum del turista perfetto: Primo punto: cercare di prendere il tram aspettando sotto il cartello indicatore... che non indica la fermata, ma il divieto di fumare! meno male che se ne sono accorti solo dopo mezz'ora. Secondo punto: farsi tutta la strada a piedi e perdersi, ritrovandosi dopo mezzanotte a scalare la collina del castello che ovviamente era tutto dall'altra parte rispetto alla strada di casa. Poi interpellare un vigile che consiglia un taxi, e trovare lunico tassista napoletano in tutta Praga, che non ha mai visto prima tutti insieme i 10 euro che è riuscito a farsi scucire dai due turisti notturni. Terzo punto farsi scaricare abbastanza lontano daall'università da doversi fare ancora tre quarti d'ora a piedi a passo di marcia e arrivare sulle brande alle due e mezza, ma forse era studiato per stare in camera il meno possibile... E noi ci facciamo accompagnare da questi qui!

Ma è ora di giocare, di sguainare le palette, di digrignare i denti!

I gironi cominciano, peccato che come al solito per essere reperibili quando i giudici ci chiamano non si riesca a vedere molte delle partite degli altri.

Le ragazze cominciano ad affrontare le cattivissime e a portare a casa esperienza perchè portare a casa partite sembra ancora impossibile.

I ragazzi invece sembra vadano un po' meglio, ovviamente è perchè i loro avversari sono meno bravi delle ragazze!

Angela dopo aver assistito alla partita di Crister con il Dome chiede un limite... alla velocità delle palline o alla grossezza dei giocatori? Quando lo schermo centrale si accascia e per continuare il gioco Simone e l'altro arbitro devono sorreggerlo in attesa di interventi più decisivi, tipo garza e scoch come pare usi qui, in effetti possiamo capire perchè. Il problema è che anche il Dome pare si stia adeguando a questa velocità e la cosa ci preoccupa per quando torneremo a casa.

Il Coccolino si sfoga contro Sebastian, le prende, ma controlliamo le magliette di entrambi, che schifo!, e anche la parte del tavolo di Sebastian è tutta sgocciolata di sudore!

E' ora del pasto,e anche qui tutto sommato siamo ancora abbastanza confortati, una specie di mozzarella in carrozza, allora i ragazzi ci hanno proprio preso in giro! Solo che possiamo prendere solo una portzione stavolta... il piatto si ritira alla presentazione di un ticket perchè ieri sera sono mancate delle porzioni... indovina chi le ha prese?

Poi si torna ai tavoli, abbiamo una voglia matta di giocare!

La coccolina scopre che se beve un bicchierone di caffè lunghissimo e poi fa due piani di scale a piedi poi riesce a vincere anche contro la Heidi! Di sicuro non è merito di Marco che le fa da coach... non può essere! Com'è che poi invece seguendo i suoi consigli vince un'altra partita, anche senza caffè e senza scale? non avrà mica imparato davvero a fare il coach? Nel girone di Alessandra invece non c'è niente da fare, ci sono tutte le mostrissime, anche se le resta una partita da giocare domani mattina e non si sa mai! anche Angela termina le sue 4 partite, mentre arriviamo a fine pomeriggio con il Dome e il coccolino che si sono piazzati a un filo dalla qualificazione, e il Mao che resta in attesa delle ultime partite che chiudono il girone, potrebbe, con molta poca probabilità, qualificarsi se Antonin, il giocatore che gli sta dietro non fa più punti! Sì, proprio per fare un favore a te!

Noi abbiamo riposto le nostre palette ma abbiamo già preparato le magliette nuove per domani, così abbiamo ancora un giorno di partite per sudarle, anche se poi non andremo alle finali!

Magari chiediamo la formula di gioco? Come non si gioca? Vuo dire che siamo venuti fino qui per giocare solo 4 partite? Scopriamo che anche Teemu è uscito dai qualificati, vuol dire che lasci un giocatore come teemu senza fare niente per due giorni? Dalle orecchie incredule della squadra si alzano un po' di fumini...

E c'è ancora da capire cosa aspetta il Mao e di conseguenza anche noi. A questo punto forse speriamo che esca subito così ce ne andiamo tutti a Praga, per la gioia dell'Angela!

Invece succede l'impensabile... pensa se il giocatore stesse male... bè... ho visto giù un'ambulanza... Visto che queste cose le dice Marco non ci crede nessuno, e nessuno gli crede neanche quando insiste che il famoso avversario in classifica è steso a terra in una sala... Sconcerto... stupore... incredulità... E' proprio lui, e il Mao in virtù di questa defezione si qualifica per il resto della competizione! Una volta accertatici che il povero Antonin si sia ripreso dal probabile abbassamento di pressione, ma non è che lo ha fatto apposta perchè così poteva andarci lui, a Praga?, realizziamo che così per colpa del Mao ci tocca stare ancora qui tutto domani per vedere lui che perde... cioè, che gioca. Grazie tante, lui Praga l'ha già vista!

Un po' sconsolati torniamo sulle panchine ristoratrici, il riccio ci fa compagnia tra i cespugli, il coccolino si accascia con un sigaro in bocca lamentandosi che gli fa male tutto, come se gli fosse passato sopra un tir. Non un tir, solo Sebastian! . Qualcuno offre un moment... Sì, da desso ne abbiamo tutti un sacco, di moment! La battutaccia è di Marco quindi prendetevela con lui.

Insomma, la sistemazione è quella che è, le pappe è meglio non sapere quello che è, il prosciutto di Praga si vede che c'è in Italia ma non a Praga... giocare non si gioca... e come vedete anche la compagnia è discutibile!

Poi non capiscono neanche la moda perchè criticano le calze spaiate della Coccolina, una grigia e una nera, convenzionali!

Il sabato quindi ci tocca stare all'università, il Mao deve giocare 4 partite e fa di tutto per perderle tutte.

Ormai però ci è toccato pranzare in loco, e il pomeriggio è già a metà. E piove pure. Ma noi ci avviamo lo stesso, con le nostre magliette tutte uguali per non perderci e non confonderci con gli altri turisti che sono venuti qui per vedere Praga, mica per giocare tutte le partite che abbiamo giocato noi! Un tram velocissimo e una metrò dalle scalemobili supersoniche ci portano nella città vecchia, e così con un rinfrancante giretto sul Ponte Carlo comincia la nostra mezza giornata di libera uscita.

Il gruppo di azzurri in giro per Praga, su ponte Carlo.

Le brutte figure non ve le raccontiamo, la prossima volta venite a fare gli accompagnatori così ve le godete di persona. Tanto non c'è mica bisogno di qualcuno che ne sappia di Showdown, noi è 3 anni che andiamo in giro con Marco!

Così la gita del gruppetto prosegue sul lungofiume, Marco in cerca di una toilette rifiuta di pagare 10 corone per un bagno pubblico, preferisce pagarne 20 di multa per aver dovuto calpestare il prato e raggiungere una pianta...

Ci resta nel cuore una interessantissima scultura di arte contemporanea che consiglieremmo a tutti coloro che cercano un emblema dell'italiano di oggi, ci resta invece sullo stomaco questo torneo così mal organizzato...

Ci consoliamo ulteriormente con una cena pseudo ceca in un ristorantino locale, una visita urgente, mancando le piante, a un mc donalds locale, e poi c'è chi ne parla male!, e la performance scalamobilistica di due che cercano di risalire di corsa la scalamobile che scende e che stranamente indossano una maglietta uguale alla nostra... chissà dove l'hanno presa?

E qui l'unico rammarico è che il Genio si vergognava troppo per avere la presenza di spirito di immortalare la scena con una foto... possibile che girando con noi non ne abbia ancora viste abbastanza da stupirsi sempre?

E arriva la mattina della domenica, ci sentiamo un po' poco coinvolti, ma il Mao è ottimista e si porta dietro lo zaino con le palette... non si sa mai, qualche giocatore potrebbe sentirsi male!

La finale femminile però comincia già a ripagarci della decisione di non tornare a Praga anche stamattina, Danique e Hanna si giocano5 set in un'ora e mezza che passa via davvero come un lampo!

La finale maschile ci lascia la speranza di poter fare ancora un giro in città, Sebastian fa fuori un Jaromír Vospel, detto Jarda, che così impara a giocare contro il Mao con un gomito appoggiato sul tavolo come se giocasse da solo!, Bè, quasi.

E poi, visto che in effetti abbiamo giocato tutti così tanto che si può anche riposarsi un pochino guardando giocare gli altri, l'organizzazione ha messo in turno la finale re e regina... Ma le malignità si spengono in fretta.

Danique e Sebastian, Sebastian che tira fucilate da rottura del muro del suono e non ha preso 10 goal in tutto il torneo... Danique che con il suo gioco ragionato e preciso lo obbliga a falli, infila goal, e lo fa fuori in 3 set strepitosi!

Vabbè, resta solo la trafila delle premiazioni, meno male che non abbiamo vinto noi il torneo, la coppa era così grossa che portarla in aereo sarebbe stato un problema!

L'enorme coppa del Torneo Internazionale di Praga 2009

La vocina sconsolata dell'Ale è un emblema dei nostri pensieri... Io il problema lo avrei affrontato volentieri!

Ci tocca pranzare ancora in università, cioè, godiamo ancora una volta della cordiale accoglienza della mensa, e in effetti abbiamo la sorpresa di ricevere cestini con il necessario per la cena. Poteva essere un'idea pranzare sempre così!

Poi, dopo aver rischiato di perdere il Dome che incautamente apre la portiera del pulmino in corsa cercando il finestrino, finalmente ci troviamo sull'aereo. Una hostess gentile ci spiega le norme di sicurezza, ci mostra dove si trovano il giubetto e la maschera dell'ossigeno, ci spiega dove si trova l'uscita di sicurezza... Stai attento Dome, la porta è vicina al bagno, mica che ti sbagli ancora!

Mezza squadra dorme, il Marco fa finta di scrivere la relazione, il Genio non vede l'ora di riabbracciare la sua coccolina Chiara e prega di non essere riconvocato per i prossimi tornei...

A parte i disagi della logistica, la trasferta, la pessima compagnia... Insomma, non siamo così scontenti delle partite che abbiamo giocato, incontrare questi avversari è pur sempre una crescita tecnica e psicologica, ogni volta la soggezione cala un pochino, un pochino ci avviciniamo a vette che solo l'anno scorso ci parevano irraggiungibili.

E poi Simone e il Genio hanno imparato come si aggiusta un tavolo con garza e scotch!

Peccato davvero un'organizzazione così penalizzante e tutto sommato illogica, nessuno ha capito il perchè di tavoli liberi e giocatori disoccupati...

Buon ritorno a casa, ragazzi, ci vediamo domani agli allenamenti... così finalmente giochiamo un po'!

Angela Bellarte

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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