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Smile

Top Twelve competition in Handen.

22 - 24 Maggio 2009


Il tempo è giunto, Stiamo per partire, e gli auguri degli amici ci seguono: fateli neri! e divertitevi!

Noi lo abbiamo solo pensato, ma sovrastando lo sferragliare della metropolitana il coach Marco risponde per tutti:" ...Bè, insomma, almeno ci divertiremo!"

Il viaggio sarà lungo: la metrò ci porta a Cernusco, e il Genio ci porta a Bergamo. Fin qui tutto bene.

Poi Marco cerca di fare il check in in biglietteria; poi in un banco chiuso perchè dietro c'è una ; ionda; poi notiamo che l’assistenza dell’aereoporto bergamasco è un po’ approssimativa cioè non c'è; e meno male che non andavamo a Barcellona se no eravamo ancora lì ad aspettare con gli arrabbiatissimi passeggeri appiedati... Cconfortante per chi tra noi ha già una bella fifa degli aerei... Ma, nonostante tutto questo, dopo un po' di giri e un panino un po’ così, salutiamo il Genio e riusciamo a imbarcarci!

Stoccolma, arriviamo! Speriamo...

Evviva! Eccoci! Giusto il tempo di connettersi alle reti telefoniche locali e dare notizie a casa e si prosegue.

Brrr! che bella temperatura invernale e che buon profumo di bosco!

L'aereo in effetti a Stoccolma ci ha portato. Ma noi dobbiamo andare ad Handen; Così dopo che questa aria così fresca e profumata della Svezia ha scompigliato i capelli di tutti e disperso il fumo della sospirata e pestifera sigaretta di Domenico, l'autista mandato dall'organizzazione può caricarci per il viaggio di ancora un'ora e mezza che ci separa dalla meta.

Visto che ancora non abbiamo capito a cosa ci serve Marco, infatti magari ai mondiali non lo portiamo anche se il tecnico è lui, se, adesso che non ha più paura dell’aereo e si è rilassato, continua a fare lo spiritoso e a dire che vuole sgranchirsi possiamo anche farlo scendere e farlo arrivare attraverso i boschi: se incontra un orso magari arriva anche più veloce!

Oltre alla fifa del volo è ormai passata anche la mezzanotte; è già venerdì, nella hall dell'albergo ci aspetta Krister, il nostro anfitrione e creatore dell'evento, the good giant, come lo chiama Alessandra, e non perchè lei, che verrà soprannominata little girl, lo veda grosso... lui è proprio grosso!

In questi giorni, quando capiremo come mangiano questi, capiremo anche perchè diventano così grossi.

Ma adesso è ora di andare a nanna, anzi, Marco e la Coccolina non ci pensano su un attimo, ma i due intrepidi Alessandra e Domenico restano nella hall con krister che dopotutto li ha aspettati in piedi, dicono che magari si fermano qualche minuto a bere una birra... magari fino alle 3 e mezza!

Oggi è la grande giornata d'inizio, oggi pomeriggio si comincia con la grande avventura, dopotutto in Svezia non ci siamo mica venuti perchè c'è questa stupenda aria fresca e profumata di bosco che piace tanto alla Coccolina, neanche perchè ci sono delle bionde mozzafiato con gli occhi azzurri e il viso d'angelo, che è ovvio che non interessano a nessuno: siamo in Svezia perchè Krister, il gigante buono che abbiamo già incontrato ieri sera, uno dei massimi sostenitori dello Showdown a livello europeo, nonchè purtroppo ottimo giocatore. e quindi ostico avversario... ha offerto una wild card a Domenico per partecipare al primo E.T.T., che non è un nuovo treno, ma l'European Top Twelve competition, un torneo che riunisce per scontri all'ultimo sangue i migliori 12 uomini e 12 donne nel panorama dello Showdown europeo. "E allora che ci fate anche voi li?" Vi state dicendo.

Be, insomma, Domenico era già stato invitato, anche se noi ci chiedevamo il perchè, mica potevamo lasciarlo venire tutto da solo!; e quest'anno in agosto ci sono i Campionati Mondiali e tutti aspettano frementi di conoscere i nomi dei convocati, e oltretutto sono proprio qui in questo paese dall'aria così fresca e profumata!

Così quando Krister ci dice che ci sarebbe la possibilità di far partecipare a questo neonato E.T.T. anche due fanciulle... anche la Coccolina e Alessandra non se lo fanno ripetere! Anche se non ci sono le rondini perchè i gabbiani che girano qui intorno se le saranno mangiate tutte; anche se non riusciamo a trovare il famoso laghetto di cui ci hanno parlato che dovrebbe essere tanto carino e che da qualche parte dovrebbe essere, oltre sta cavolo di ferrovia; anch e se per colazione non ci sono le aringhe e la Coccolina ha già detto che se non ci sono le aringhe al Mondiale non ci vuole mica venire!... Anche se sappiamo che prenderemo una manica di botte... Comunque è un'occasione di allenamento da non perdere!

Esaurita la fatica della colazione, non ci sono le aringhe ma uova strapazzate e affettati di ogni tipo non mancano, avremmo anche la mattina libera per cercare il laghetto e camminare un po' in questa meravigliosa fresca aria svedese, fermo Marco, non picchiare la Coccolina!; ma qualcuno commette l'imprudenza di voler aspettare Krister che può mostrarci la stazione radio dove lavora, Rradio Handen o qualcosa del genere... e l'errore consiste nel fatto che, visti due aitanti maschi italiani indaffarati a non fare niente... Krister propone, per passare un po' di tempo... di montare i tavoli mancanti! Addio comode poltrone-conchiglia!

Marco si rilassa sulle comodissime poltrone a conchiglia!

E così non possiamo neanche dire a Marco che non serve a niente...

E ora che i due fanciulli hanno guadagnato il biglietto per la radio, noi possiamo godere i frutti del loro sudato lavoro, e girellare per i locali della stazione: il salone grande con i tavoli dove consumeremo i pranzi, la sala del mixer tappezzata da scaffali di cd, magari attenti a non sbattere i denti contro tutti i microfoni che ci sono in giro! E nessuno chieda per scherzo a Krister di suonare un disco dei Ricchi e Poveri... potrebbe farlo davvero! Almeno questo errore lo evitiamo. E adesso? Il secondo errore della giornata è l'idea di mangiare qualcosa con Krister... che ovviamente, come organizzatore del torneo, ha i tempi un po' approssimativi. Se troviamo qualcosa in albergo è più comodo anche per lui, ci spiega speranzoso. Se aspettiamo le 5 ci danno tutto quello che vogliamo,ci spiegano dirimando. Le 5? Per il pranzo?

Quattro vagabondi italiani cominciano a essere affamati, magari possiamo salutare l'indaffarato Krister che certo non si offende e cercare il centro commerciale, dove dovremmo trovare anche qualche posto per mangiare qualcosa... Intanto ha pure cominciato a piovicchiare! Meno male che quando si esce c'è sempre questa fantastica aria fresca e profumata di bosco! Oltre, naturalmente, alle bionde con la faccia d’angelo e ai gabbiani mangiarondini, il loro verso stridente, dei gabbiani, non delle bionde, è un suono inconsueto per noi milanesi, ma indubbiamente fa atmosfera.

In questo momento però l'atmosfera ci interessa poco, ci interessano di più le pappe. Dopo notevoli consultazioni e votazioni bocciamo un ristorante greco, dei panini freddi, la varietà svedese di Mcdonalds... magari però avevano le aringhe! Recuperiamo 4 burritos e siamo pronti e operativi!

In realtà noi lo sappiamo perché siamo qui: Nel corso della loro carriera showdownistica Domenico e Mao hanno battuto già elementi di tutte le squadre. Tranne la Slovenia! E così abbiamo accompagnato qui Domenico perché compia questa grande missione... Se ci riesce! Se ci riesce, soprattutto, perché dopo pranzo la Slovenia, dirottata dalla compagnia Low Cost, non è ancora arrivata!

Ma quando l’ora è giunta, per grazia della compagnia sono giunti anche Gregor e company!

Così Gerard ci consegna dei cartellini con i nomi, guarda, su quello della Coccolina c'è scritto proprio Coccola! Peccato solo che nessuno riesca a pronunciarlo... magari Coccolacola?

Facciamo i seri e cominciamo.

La formula, che ci sembra efficace e produttiva, prevede partite in contemporanea per tutte le donne, poi a seguire per tutti gli uomini, e così via. Ci sono 6 tavoli e un sacco di arbitri davvero bravi per cui i conti tornano, e l’unica fregatura e che la Coccolina e Alessandra non riusciranno a vedere nessuna delle rispettive partite. In compenso quelle di Domenico mi sa che ci toccano tutte...

Domenico affronta il temibile Mathieu!

Ma che fortuna!... Cioè... Che peccato, una delle partite della Coccolina è durata tanto e Domenico è già chiuso nella stanza a giocare contro Claudio e non si può più entrare... Così, oltre al fatto che Domenico può tranquillamente dirci di aver giocato benissimo tanto non ci sono testimoni, Marco e la Coccolina si adagiano sulle poltrone conchiglia della hall e si godono un bellissimo demenzialfilm sul maxischermo senza audio: c’è una fanciulla medievale orba, sarà un caso?, che lotta come un ninja contro i soliti cavalieri neri. Bè, a lei va sicuramente meglio che a noi.

Ora di sera la Coccolina, anzi, la Coccolacola, e Alessandra hanno collezionato 4 sconfitte a testa; ma anche se come punteggio non poteva andare peggio, e i punteggi non sempre ci rendono giustizia, noi ci accorgiamo di come sia migliorato il nostro gioco. Dai che non manca molto!

L’ultima partita della giornata la gioca il solito Domenico e ci tocca pure aspettarlo. Non ci eravamo accorti che fosse cominciato a piovere, ma evidentemente è successo perché i giocatori sono fradici da fare schifo... E' vero che siamo in ritardo per la cena, ma non verrai mica così, vero? Senza neanche la doccia?

Vabbè, il marchio della vittoria! Dopotutto questo match è durato talmente tanto che è finita anche la carta per segnare i punti! Non vi odiamo solo noi, anche gli arbitri!

Ok, Domenico però a tavola si siede vicino ad Alessandra, vero? Dopotutto è lei che se lo è sposato.

Poi stasera ci si ritira presto, e speriamo che il tempo per la doccia lo trovi!

La giornata del sabato comincia subito, prestissimo, sveglia alle sette e colazione alle sette... Non preoccupatevi, con un po’ di esercizio è possibile! E la prima fatica è rinunciare alle uova strapazzate perché magari sono un po’ pesanti da giocarci su... Magari se c’erano le aringhe...

Poi dentro e fuori dalle sale, dentro e fuori dall’albergo a tirare il fiato con una sigaretta o una boccata di meravigliosa aria profumata, una partita dietro l’altra, Marco, visto che non vuole fare le foto, va a fare il coach di una delle ragazze e poi di Domenico e poi Domenico va a fare il coach dell'altra delle ragazze; le ragazze italiane contro tutte queste tremende ragazze del nord di sicuro non finiscono la carta dei punti, ma di sicuro si fanno onore! E tocca ad Alessandra portare a casa l'unico set strappato con merito, brava!

Domenico invece continua la sua corsa: si prende la soddisfazione di battere Sabo, Ari, Kalle e Pascal. E il traguardo minimo del decimo posto preventivato forse può anche trasformarsi in quello che ha previsto Krister e che ancora non vi diciamo…

Comunque non vale: Domenico entrato in stato di grazia si scatena davvero, e si gioca quasi tutte le partite al quarto o quinto set, quindi gioca un sacco: la Coccolina perciò è invidiosa e fa una mozione per contestare i soli tre set delle donne! Noi così abbiamo giocato molto meno!

Intanto la giornata degli incontri individuali si è conclusa, e la previsione di Krister si è avverata, Domenico è arrivato grande ottavo!

I intanto la Coccolina e Alessandra hanno giocato l'ultimo match delle donne... e la Coccolina ritira la sua mozione, mai 5 set contro Alessandra!

E intanto possiamo prendere una boccata di questa incredibile aria fresca e profumata nei 75 metri che ci portano alla radio dove ci viene servito un meritato coffee breakfast per riposare un pochino.

Il pomeriggio continua con gli incontri a squadre!

Definite le posizioni degli individuali vengono composte le squadre miste secondo un meccanismo che non vi spieghiamo perchè fondamentalmente non lo abbiamo capito, e tutti gli italiani si ritrovano smistati , la Coccolina con Teemu e Jarda che non è niente male come team, il Dome con Helena e Madeleine, e Alessandra niente di meno che con il grande Sven e con Pascal.

Così dopo che la Coccolina si è presa un po' di legnate nella prima partita, riuscendo più o meno a limitare i danni, e saltella felice davanti agli occhi probabilmente increduli dei compagni quando segna il punto della vittoria nel secondo match portando a casa punti anche contro Sabo, dopo che Alessandra e compagni sono stati a loro volta legnati dagli invincibili Jana, Claudio e Stine che già purtroppo conosciamo anche troppo bene, è l'ora di uno scontro diretto, e l'A-team di Alessandra incontra il B-team della Coccolina.

Ora, conoscete Alessandra? Non sembra proprio un grosso lottatore nero con l'orecchino, anche se forse l'orecchino ce l'ha... Ma l'A-team di alessandra-P.E. arriva e travolge la squadra della Coccolina!

Cara Alessandra, forse dovevamo spiegarlo anche a Teemu e Jarda, se nell'individuale ha vinto la Coccolina, era giustamente il tuo turno di vincere! Vendetta è fatta!

A domani mattina per l'ultima partita che definirà la classifica delle squadre.

A proposito di previsioni azzeccate, Cominciamo anche a sospettare che le previsioni di Ale e Domenico che sono già stati qui l’anno passato a proposito delle pappe siano in effetti tremendamente azzeccate: infatti nel piatto del pranzo prima e della cena poi c’è esattamente la variante prevista della cena di ieri, carne variamente assemblata, patate sotto diverse forme, verdura cruda julienne. Buono, la prima volta. Buono anche la seconda, ma un po’ sospetto… oltre che un po’ pesante. La terza volta comincia a diventare un nemico temuto. Basterà la coca light a far restare tutto nello stomaco?

I Cominciamo a capire il perché della stazza degli svedesi!

Caro Marco, però non siamo sicuri che tutte quelle zollette nella tazzina... fossero per zuccherare la coca light!

"Eh, è per questo che la coca ha fatto tutti quei rumori strani quando l'hoversata?" Così oltretutto non c'è più zucchero per il caffè! E lui dovrebbe essere quello che ha cura di noi! Lo avevo detto io che la prossima volta ci portiamo il Genio!

Al Genio di sicuro questa aria meravigliosa della Svezia piace quanto alla Coccolina!

Però Marco si fa un po' perdonare raccontandoci le idiosincrasie dei giocatori: c'è chi si mette la racchetta in testa ogni volta che passa un gol, chi bacia la pallina e la alza con reverenza al cielo prima di ogni incontro... dovremmo provarci anche noi! In compenso c'è anche chi stasera se ne va in giro con un sacchetto di ghiaccio sulle dita massacrate dai colpi ricevuti, povera Helena, speriamo che per domani stia meglio!

E c'è invece anche chi alle mani non ha niente, e nell'atmosfera di festa del dopo cena costruisce piramidi di coca light... Marco, vuoi tirargli delle zollette?

Poi mentre qualcuno va già a nanna, qualcuno a respirare un po' di stupenda aria fresca, la maggioranza degli atleti se ne resta nella sala grande, è ora di karaoke!

E si scoprono insospettati talenti, chi suona la chitarra, chi si accompagna e canta anche, Frank Sinatra che crede di essere Mattheu o Mattheu che crede di essere Frank Sinatra, Perfino il Dome si lancia, mani sulla tastiera, e una canzone nell'aria!

Lo sapevamo che Krister la wild card non gliela aveva mandata perchè è bravo... Solo perchè è simpatico!

E' domenica, e possiamo svegliarci un po' più tardi, sperando che gli altri non ci mangino tutte le brioche! Le aringhe proprio non ci sono, eh?

Abbiamo anche capito a cosa ci è servito Marco, anche se dice che da grande voleva fare l'interprete, dopo 3 giorni di allenamento è diventato un cameriere perfetto! Le colazioni arrivano con una velocità impressionante! Va bene, allora ai Mondiali possiamo portarlo!

Ultima giornata, ultime partite. Le squadre si riincontrano, si definiscono le medaglie e le posizioni di rincalzo: il D-team di Domenico, nel quale Helena dalla mano rotta si è trasformata in un Gerard dalla voce in falsetto, si scontra con l'A-team di Alessandra a colpi di boccacce oltre che di palline! Sì sì, sono sposati davvero. solo che è da poco e non se lo ricordano!

Lo squadrone di Jana spazzola in poco tempo la squadra della Coccolacola, e nulla possono fare neanche Jarda e Teemu.

Jana si scontra con la Coccola nella finale a squadre.

Così finiscono gli incontri, si chiudono i giochi e le valige. Così nella cerimonia di premiazione prima del pranzo si incrociano le ultime conversazioni in inglese, ormai ci siamo quasi abituati a queste full immersion!

Marco voleva fare l'interprete, ma lo abbiamo sentito parlare con Gregor, è meglio che faccia il cameriere; l'interprete può farlo Domenico che dopo 6 tornei all'estero ha già imparato a dire "sorry".

Poi si leggono le classifiche e si consegnano le medaglie, e quell'ottavo posto di Domenico ci tormenterà per un bel pezzo! E' stato proprio bravo, ma non glielo diciamo, e Krister ha previsto giusto! E la Coccolina porta a casa una medaglia d'argento a squadre, certo non prevista, ma un pochino meritata!

E Alessandra si porta a casa la soddisfazione di un grande gioco e un set rubato a Sirpa. Che invidia!

Anche se ancora non sappiamo chi ci andrà ai mondiali, Marco, se tiprometto che non nomino più l'aria buona, mi porti?

Noi dalla Svezia a mani vuote non torniamo!

In albergo è tornato il silenzio: i tavoli smontati sono stati portati via sui loro carrelli, non più rumore di palline, non più capannelli di giocatori che parlano nelle lingue di tutta Europa. Non più lotte per accaparrarsi le poltrone-conchiglia! L'albergo è tornato un albergo.

Che tristezza.

Allora adesso magari due passi possiamo farli, per disintossicarci un attimo: Marco cerca di nuovo di depistarci, va bene, le bionde dagli occhi azzurri nel bosco non ci sono, ma noi vogliamo il bosco!

Prendiamo l'iniziativa e troviamo come passare la ferrovia e finalmente troviamo anche il laghetto! Deve essere proprio carino davvero!

Nei pressi della struttura che ha ospitato la European Top Twelve 2009, si stende un meraviglioso laghetto dove si specchiano le verdissime piante nelle sue vicinanze.

Magari se non ci tiriamo dentro dei sassi per sentirne la voce i pescatori poi non ci picchiano... Passeggiamo nel parco, file di casette rosse simili a case di bambole, sole e profumo di bosco... Ah, l'ho già detto?

Passeggiando nel boschetto nei pressi della struttura che ha ospitato la european top twelve, si possono ammirare casette rosse dall'aria veramente accogliente.

Poi arriva il momento di partire, balige in auto, atleti in auto, l'arbitra Sonia ci farà da autista fino a Stoccolma. Ah sì, c'è anche Marco.

Marco ci serve, adesso lo sappiamo, perchè così sappiamo quando stiamo atterrando... "Vedo la terra!" Hei, Cristoforo Colombo, se vuoi vedere la terra guarda fuori dal finestrino, non tra i tuoi piedi!

E ha anche offerto alla Coccolina un chewingum, non si sa mai che ci sia da chiudere qualche falla nell'aereoplano! Anche noi fifoni del volo abbiamo le nostre idiosincrasie...

E così anche questo volo è finito, un'altra avventura è terminata. L'autobus sembra messo lì apposta per portarci subito a Milano, ma Domenico, oltre che essere arrivato ottavo, riesce anche a corrompere l'autista e i due ci fanno partire in ritardo per fumarsi una sigaretta.

Bè, tanto ormai qui l'aria buonissima e freschissima della Svezia non c'è...

Va bene, non lo dico qpiù!

Però, se per sbaglio Marco mi convoca ai Mondiali... posso avere le aringhe?

Ascolta l'intervento di Domenico Leo a "L'altro sport" - File MP£ - Circa 2,9 Megabytes

Ascolta Showdown - European Top Twelve - Sportabilia

Angela Bellarte

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
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