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Secondo torneo internazionale di Showdown intitolato a Gabriele Galbiati.

Istituto dei ciechi di Milano, 1-2-3 maggio 2009.


E' come quando si preparano le lasagne: ti alzi la mattina prestissimo, magari cominci anche il giorno prima; un sacco di tempo per preparare il sugo, la besciamella, la pasta, gli strati, la cottura in forno, e poi... nel giro di 5 minuti non resta più niente, tutto è spazzolato via... tutto quel lavoro... però, che soddisfazione!

Ecco, è andata proprio così: sono mesi che Domenico e Alessandra trafficano, contattano, chiamano, traducono, pianificano, dispongono, si sono pure sposati 15 giorni prima del Torneo per utilizzare nelle ultime messe a punto il tempo della licenza matrimoniale, e vogliamo vedere come la mettono l'anno prossimo!, e poi, nel giro di tre giorni, il tempo di ascoltare il messaggio di apertura di Francesco e siamo già al discorso di chiusura del Commissario Masto e le squadre ripartono... alt!

Un momento, fermi tutti!

Anche se sarà difficile, difficile proprio come raccontare un piatto di lasagne a chi non c'era a mangiarsele, questo torneo ve lo vogliamo proprio raccontare!

cominciamo: alla fine del torneo dell'anno scorso qualcuno ha detto: "Questo è solo l'inizio".

E quest'anno, oggi, ci voleva la continuazione.

Un lavoro grosso, mettere insieme tutto, i nostri sono riusciti a coinvolgere anche il Canada, papà di questo sport!

E sono riusciti a coinvolgere l'Istituto dei Ciechi perchè questo Torneo, che aveva le carte in regola per riuscire un evento memorabile, si svolgesse nella cornice migliore, e hanno poi dimostrato coi fatti quanto avessero ragione!

Così già giovedì 30 aprile il meccanismo era in piena attività, chi in giro per aereoporti e stazioni a recuperare giocatori, chi all'Istituto per sgomberare le aule, terminare la messa in opera dei tavoli, l'installazione della sala arbitri, magari anche finire di controllare il menù per la prima cena di stasera!

Quando arriviamo l'aria è già elettrica, piena di aspettative e di agitazione repressa: andrà tutto bene? Sono arrivati tutti? I nostri poveri tavoli nuovi reggeranno le bordate spaventose dei campioni stranieri?

L'appuntamento è in Sala Stoppani per il benvenuto e i discorsi d'apertura. Vedi Dome, non sei solo tu che ti impappini con i discorsi, anche il Presidente è riuscito a mettere in piedi due frasi assolutamente uguali e soprattutto anche a sbagliarle! Anche se a sua discolpa c'è che si è impelagato con l'inglese senza sfruttare le doti di traduttrice di Alessandra! Riusciamo a sopravvivere alla cerimonia, anche Franco Lisi si è gettato in una performance anglofona, ma abbiamo superato anche questo scoglio! é ora di cena!

Si salutano vecchi amici, gli italiani, dobbiamo beccarci anche qui i nostri avversari del baseball!, Francesca, per esempio, arrivata da Firenze solo per assistere, viene reclutata quasi a forza per la defezione di Angela causa febbre... ma Angelina, la febbre si prende di lunedì, non di giovedì!

E gli stranieri, faremo una bella scorpacciata di inglese in questi giorni, così un po' delle stupidate ci verranno perdonate per uso improprio di lingua non propria... Gregor che ci aveva accolto così bene in slovenia, Gerard che si è sciroppato 20 ore di autobus per venire a sopportarsi il Domenico che gli da ordini ogni minuto!, e Ci dicono che anche Krister riuscirà a giocare, il nostro grande, ma proprio grande!, amico svedese che tanto ha aiutato i nostri due eroi agli inizi dell'avventura chiamata "Showdown", che per un acciacco rischiava di restare a... guardare! E' un avversario in più ma siamo solo contenti!

Eugenio, Simone, Marco, i ragazzi volontari dell'Unione, la famiglia Galbiati a turno, tutti sono già sul piede di guerra perchè il torneo cominci nel migliore dei modi... ovviamente con una buona cena!

Adesso ci sono proprio tutti, anche i francesi che per qualche impegno di lavoro sono arrivati più tardi e si sono persi i discorsi d'apertura... probabilmente apposta!, e Domenico può spiegare come si svolgerà il torneo, tutta la banda ascolta, raccolta nella zona d'accoglienza che ospiterà tanti di noi nelle lunghe attese tra le partite.

Poi, mentre gli arbitri e i responsabili si chiudono nell'ufficio "ufficiale" a fissare regole comuni per tutti, si gioca per la prima volta con le nuove regole Ibsa!, per i più malati, i tavoli sono già montati e qualcuno può già spalettare un po' e provare la resa dei materiali, l'acustica, o magari solo fare due tiri con qualche amico ospite che è venuto a fare un giro.

E si chiude la prima giornata, per qualcuno già impegnativa, per altri solo elettrica, in attesa del grande inizio dei giochi!

Spunta il sole anche su questo 1 maggio. Non sappiamo quanti di noi stanotte non hanno riposato bene, con qualche gattino agitato nello stomaco, ma alle 8 e mezza siamo tutti qui, arbitri, giocatori, assistenti, e il carosello delle partite comincia! Solo oggi si devono giocare 140 partite, e in più stasera dopo cena ci sono le prime fasi del torneo a squadre.

Si disperdono i giocatori, chi, chiamato dall'altoparlante, è già impegnato sui tavoli, chi assiste in silenzio agli incontri che promettono di essere più infuocati, come il memorabile match che ha visto Krister battere per la prima volta il campione sven, suo avversario di tanti anni!, chi resta a socializzare nel salone, qualcuno ha anche scoperto che la mensola non era una mensola ma un pianoforte e note disordinate si alzano tra le voci, chi si rifugia sul terrazzino a fumare e a prendere una boccata d'aria.

Più o meno a mezzogiorno e mezzo stop alle partite, tutti a tavola: in mensa il vociare di conversazioni in tante lingue diverse riempie l'aria, mentre i camerieri riempiono i piatti! Magari non troppo, altrimenti chi gioca più dopo? Bravi a chi ha composto i menù!

Un caffè per rimettere in circolo l'adrenalina, e perfettamente in orario con il programma si ricomincia.

Nelle aule svuotate di banchi e riempite di tavoli e giocatori l'aria è già viziata, e chi all'inizio della conoscenza con questo sport lo chiamava gioco, ha già da tempo toccato con mano la fatica, il sangue che scorre veloce, l'aria che manca nei polmoni alla fine di uno scambio giocato in apnea, il sudore che resta sui tavoli alla fine di un incontro al cardiopalma. Tutto questo resta nell'aria, con la tensione del prima, la frenesia dei recuperi, la determinazione del combattimento, la gioia della vittoria, e la delusione per la sconfitta, ma solo quando si sa di non aver fatto del proprio meglio, di non aver aggiunto l'esperienza alla propria memoria, per migliorarsi già nel prossimo incontro.

Durante la cena si recuperano un po' di forze, si riesaminano le partite, qualcuno si concede una birra e qualcuno reintegra gli zuccheri con la cocacola.

La sera vede le competizioni a squadre, anche qui peccato solo la contemporaneità, mentre i finlandesi fanno fuori in un match combattuto Milano uno di Domenico, maurizio e della Coccolina, la Danimarca elimina Milano due del Coccolino, Alessandra e Michela, abbiamo perso le tracce di chi abbia battuto Milano 3 del Leva, Elisabetta e l'infiltrato Bart! Proprio non si riesce a essere dappertutto!

E così finisce la prima giornata di gare, e un importante risultato è già arrivato... a parte il fatto che siamo riusciti a finire tutti gli incontri prima delle terrificanti 14 ore che avrebbero potuto volerci... qualcuno è già riuscito a rompere il solito vetro!

Certo che con questo bel sole veniva proprio voglia di andare al mare... caro Dome, che ne dici di un tavolo da Showdown su una bella spiaggia? Invece eccoci qui anche stamattina!

I gironi si sono definiti ieri, nella parte alta della classifica i mostri sacri, con l'aggiunta dei nostri Mao, Domenico e Michela, promettono scontri equilibrati ed entusiasmanti, ma non ci aspettiamo di meno tra chi, nella parte bassa della classifica, guarda con desiderio le vette a cui si può arrivare con un po' di perseveranza!

La formula prevede che non si ripetano incontri già giocati, quindi oggi le partite saranno un po' meno, ma l'impegno e il divertimento probabilmente invece aumenteranno! Intanto Domenico si prende la soddisfazione di battere Teemu, vabbè, Dome, e adesso che vuoi di più?Così visto che il nostro coach Marco non può essere a seguire tutti, Elisabetta si sceglie come coach il Mao, la Patrizia si sceglie l'Elisabetta, il Coccolino supporta la Coccolina, e Domenico che fa il coach di Mao e Mao che fa il coach di Domenico... mentre giocano uno contro l'altro!

Infatti, una troupe di Rai 3 filma un incontro, intervista atleti scarmigliati e sudati... intervista Marco tutto bello fresco e profumato... bella la vita del coach!

Dal pianoforte si alzano melodie notevoli... ma questo in un giorno ha imparato a suonare così? Se funziona anche per lo Showdown...

E di nuovo riusciamo a stare nei tempi e ad andare a mangiare, figurati se poteva mancare la pizza! Il canadese Patrick ci ha confessato che anche se è arrivato ultimo, il profiterol ha ampiamente giustificato il viaggio... e dopocena, quando ormai le posizioni del torneo individuale sono definite, e in finale ci sono davvero promesse di scintille, Milano 1 e 2 si scambiano gli avversari nella competizione a squadre, cavolo, ma gli ci vuole davvero ben poco a liquidarci!, anche se Milano 2 tiene testa davvero con onore alla finlandia!

Vabbè, visto che abbiamo fatto presto a questo punto ce ne possiamo andare a nanna, a riprendere un po' di forze... domani, ultimo giorno di gare, nessuno degli italiani dovrà giocare.... ma guardare le finali sarà davvero molto faticoso!

E' giunta anche la domenica. Gabriella in portineria ci accoglie anche stamattina col suo bel sorriso, ma sospettiamo che lei e suo marito Salvatore che aiuta nelle sale non vedano l'ora che leviamo le tende e li lasciamo un po' tranquilli, sono tre giorni che ci sopportano per 14 ore al giorno, poveri!

Noi ce la siamo presa un po' più comoda, giusto una mezz'ora per assaporare con più calma la colazione, ma non troppo, vogliamo assaporare anche le finali!

Domenico, magari l'anno prossimo fai un giorno in più, così riusciamo ad avere più tempo e a non accavallare le partite... sì, e chi sopravvive a un altro giorno?

Danique e Jana si affrontano. Il tavolo da showdown in mezzo a loro attende le potenti bordate!

Così si deve scegliere, con rammarico lasciamo la partita per il terzo posto femminile e ci blindiamo nella sala dove Juha e Teemu si giocano il bronzo, e per tre set non ci ricordiamo più di niente altro, presi dal gioco incredibile, senza respiro!

E il tempo di congratularsi con entrambi, perchè in sala Stoppani adesso si trattiene il respiro, Sven e Matthieu si giocano 5 set per la vittoria!

Sven e Matthieu si affrontano. La pallina nel centro del tavolo sta volando sotto le supersoniche palettate dei due fantastici avversari.

Nella saletta accanto Michela, Claudio e diego allestiscono tutto per la diretta radio, questo incontro poi ce lo vogliamo proprio risentire!

Michela e Diego armeggiano febrilmente sui loro portatili e sul mixer per trasmettere il grandioso evento in diretta web.

Ma adesso è ora di tacere, di ascoltare, di imparare.

Abbiamo già assistito a grandi match, e ogni volta pare impossibile sorprendersi ancora. Invece anche questa volta è sorpresa, è entusiasmo, è meraviglia! Le palline danzano sul tavolo, alla ricerca di gol difficilissimi, e volano attorno a velocità siderali; scambi che non finiscono mai, alla ricerca di punti deboli che non ci sono; anche stavolta è meglio, meglio delle volte prima, perchè oltre al vetro già rotto... stavolta sono riusciti anche a rompere una pallina!

Lars, L'arbitro della finale, tiene in mano la pallina, che, a furia di spalettate furiose, si è rotta!

Ecco i rifornimenti, perchè lo spettacolo riprenda, meno male che ne hanno portate un po', qui non si sa mai...

E si riprende con forza, con precisione, Matthieu, come ci spiegherà, che vuole fare della precisione la sua forza, e Sven che non fa a meno nè dell'una nè dell'altra;

E i punteggi non rendono giustizia, non spiegano, l'unica è esserci, godersi tutto, gli sforzi, i tocchi, la gioia, la fatica.

Vince Sven, il suo grido di gioia si mischia al nostro e agli applausi di tutti, non solo per Sven che conosciamo già, anche per Matthieu, questo francese che non avevamo mai visto e che si è presentato davvero alla grande!

Ci è scappato il grande Sven, ma Claudio ha stoppato Matthieu per un'intervista in radio, e così ci fermiamo volentieri a origliare, e poi a chiedere consigli, a conplimentarci, e scopriamo che è proprio gentile e simpatico, specialmente perchè invita gli italiani a un torneo che faranno in Francia! Che pacchia che sarebbe!

Qualche momento di respiro, ma già si rientra per la parte ufficiale, c'è forse già anche un filo di tristezza per questi bei giorni che stanno per finire.

Ma il sole entra e scalda la sala già calda di soddisfazione: E' il momento di ringraziare tutti, le squadre, Lars e tutti gli arbitri, con la dolce Ivette che ha spopolato... chi è che ha chiesto più arbitri donna per l'anno prossimo?; poi l'Istituto, che ci ha ospitato splendidamente, l'Unione che ha aiutato anche con dei volontari, il CIP che speriamo continui ad aiutarci anche per le prossime competizioni mondiali!

C'è il Commissario Masto, deve essere rimasto davvero colpito, ha già promesso asilo per il torneo dell'anno prossimo! Ci sarà il 170o della nascita dell'Istituto, il torneo dovrà adeguarsi alla grandiosità del'evento... Un momento, vuol dire 170 atleti?

Intanto, anche se ci sgrida perchè non abbiamo vinto niente... non ci fa pagare il vetro!

Gli atleti ricevono la premiazione. Da sinistra, Anna, Danique Jana e il Commissario Rodolfo Masto

E arriva il momento delle premiazioni, ecco la classifica:

Maschile:

Primo classificato Sven, Olanda.
Secondo classificato Mattheu, Francia.
Terzo classificato Teemu, Finlandia.

Femminile:

Prima classificata Danique, Olanda.
Seconda classificata Jana, Slovenia.
Terza classificata Hanna, Finlandia.

Ma non vale che solo alle squadre vengono dati i dolcetti!

Chi bacia le ragazze, chi si complimenta coi ragazzi. E quando è il momento che si presenti Teemu a ritirare la medaglia Domenico non lascia l'onore a nessuno, vuole essere lui a consegnargli il premio... non è che gli ridai indietro l'incontro, vero?

Teemu Ruohonen con in mano la medaglia.

Applausi ancora, di tutti per tutti. La sala piano piano si svuota, granelli di polvere danzano indisturbati nei raggi di sole, gli antenati nei quadri finalmente possono riposarsi gli occhi che sono diventati strabici a seguire le palline!

Il grande spettacolo, come tutti gli spettacoli, è terminato, alcuni volenterosi restano a smontare, impacchettare, riordinare.

E' andato tutto bene, tutto ha funzionato a meraviglia, finalmente i nostri due eroi Domenico e Alessandra possono guardarsi intorno, respirare a fondo, ed essere magari anche un po' orgogliosi di essere stati gli artefici di tutto questo, del gioco, delle pappe, dell'allegria, magari anche del sole arrivato giusto giusto all'inizio del torneo dopo tanta pioggia.

E anche se volevano mandare a Malpensa la squadra che doveva partire da Linate e non ci sono riusciti perchè qualcuno se ne è accorto... bravi ragazzi, grazie per questo lavoro enorme che avete fatto per noi, e cominciate a pensare a quello dell'anno prossimo perchè se non vinciamo qualche cosa mi sa che il Commissario stavolta i vetri ce li fa pagare!

Leggi l'articolo di Claudio sul torneo

Guarda il video trasmesso su TG3 Regione: File MPEG - Circa 15 Megabytes

Guarda l'ultimo set della finale tra Sven e Matthieu

Guarda il video trasmesso a Sportabilia il 16 maggio 2009

Scarica il documento inerente lo svolgimento del Torneo - File Doc - 696 K.

Scarica la Lettera di Pietro Paolo Puglisi - C.I.P. - Dipartimento 6

Scarica la Relazione di Marco Spinelli sul II Torneo Internazionale di Showdown "Gabriele Galbiati"

Leggi la lettera di ringraziamenti ricevuta dall'Olanda.

Angela Bellarte

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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