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Alla partenza del percorso guidato con il GPS

convegno "No barriers" a Cortina d'Ampezzo (15-17 luglio 2005)


Tre giorni per coniugare tecnologia e speranza, turismo e natura, sport e benessere.

Inserito in un fine settimana lungo anche del venerdi' e promosso dai nostri abituali canali informativi, ha preso forma il convegno che forse, dei tipici convegni è sembrato essere parente alla lontana vista la blanda formalità, denominato appunto "No barriers", che ha fatto, tra l'altro, da vetrina per un ausilio, ancora una volta tecnologico, che, senza voler appianare le difficoltà ed i limiti quotidiani incontrati da ipo e non vedenti, saprà offrire, man mano che si perfezionerà e si diffonderà capillarmente, un fattivo aiuto per meglio orientarci lungo la ragnatela di vie all'interno delle città, nei piccoli paesi cosi' come in un parco o in montagna.

è ciò che ha messo a punto un ingegnere elettronico americano, più precisamente californiano, avvalendosi dei satelliti, a volte amati ed altre meno, per guidarci nel cercare una via ma non solo, un ristorante, un negozio, un albergo, un museo o una chiesa.

Cosi', nel pomeriggio del primo giorno, al termine della presentazione con relativa traduzione simultanea in italiano, tenutasi presso il Pala Volkswagen di Cortina, abbiamo, con molta curiosità, fatto una passeggiata per la famigerata cittadina dolomitica in compagnia di Mike, l'inventore, che riesce solamente a distinguere luci ed ombre e qualche forma degli oggetti.

La denominazione esatta dell'ausilio è "Way finding" e si tratta dell'apparecchio "Braille note" sulla cui tastiera Braille si digita ciò che si vuole scovare e l'esito della nostra ricerca si può, oltre che leggere sulla piccola barra sottostante, anche ascoltare tramite sintetizzatore vocale, per ora solo in francese ed in tedesco oltre alla ovvia madrelingua inglese.

Certamente il satellite ci guida se all'interno del nostro apparecchietto sono state inserite le informazioni relative alle vie e a ciò che ci circonda; grazie al sistema "gps" ci verranno suggerite distanze ed informazioni su qualsiasi nominativo di via o negozio che stanno al nostro fianco man mano che noi deambuliamo.

Sebbene, come accade per ogni invenzione nuova, il costo appare piuttosto proibitivo, circa 5.000 dollari, una volta che esso diverrà più accessibile, ci regalerà un po' di autonomia e di sicurezza che, spesso, fanno da apripista a nuove piacevoli occasioni da vivere e da gustare.

La sera stessa, sempre all'interno del Pala Volkswagen, un ragazzo non vedente tedesco ha raccontato la sua passione per l'arrampicata e per la scalata di pareti rocciose anche di particolare difficoltà. Suscita senz'altro meraviglia pensare che un non vedente, seppure non da solo, scali una parete rocciosa per raggiungere una vetta di un monte, cosa che, con nessuna minorazione visiva, non tutti si cimenterebbero a fare. Già, ovvia considerazione che indurrebbe chiaramente a citare la solita bene amata forza di volontà o quant'altro ma forse, in imprese come queste, non saranno il particolare talento che risiede in quegli individui, unito con qualche altro ingrediente, a pensarci per fare da supplenti ai limiti fisici?

La mattina del secondo giorno cortinese ci ha offerto la scelta tra una bella camminata nel parco delle Dolomiti d'Ampezzo ed una prova di arrampicata su roccia. Due opportunità assai diverse tra loro che hanno avuto buon esito regalando sensazioni diverse per i singoli contatti con la natura. Nel pomeriggio chi non era ancor pago dell'arrampicata matutina, si è potuto elevare sulla struttura di pietra, quasi a forma di piramide, posta nel centro cittadino. Basta solo farsi imbragare e, restando agganciati alle funi tenute da un addetto che resta a terra, ci si arrampica per circa 7 metri trovando, eventualmente come appiglio, piccoli anelli.

La domenica mattina, questa volta tutti noi di Milano, insieme anche a persone con disabilità motorie, ci siamo inoltrati nel parco delle Dolomiti d'Ampezzo percorrendo un anello, diverso dal tragitto del giorno precedente per i non arrampicatori, di circa 7 chilometri, condividendo con gli altri partecipanti solo un primo tratto visto che alcuni sentieri, se pur sterrati e non eccessivamente ripidi, sarebbero risultati sconnessi per le ruote delle loro carrozzine. La vegetazione delle Dolomiti d'Ampezzo è a quell'altitudine, circa 1200 metri, piuttosto rigogliosa e interessante da conoscere per gli appassionati e, grazie a due simpatiche persone che hanno camminato con noi, Giordano un guardiaparco e Fulvio un maestro di sci per paraplegici, abbiamo imparato varietà di piante e la fauna che popolano quel verde polmone dell'ultimo lembo orientale prossimo all'Austria.

Cosi', quiete, un sole piuttosto caldo, lo scorrere del ruscello che scende e una bella saggezza che spesso si trova stando a fianco dei guardiaparco che raccontano il saputo dagli anni, ci hanno accompagnato fino al fugace pranzo sotto ad un tendone al termine del giro e del fine settimana a Cortina per poi scendere al piano imboccando il lungo ed assolato nastro d'asfalto che ci avrebbe ricondotto a Milano, con senz'altro meno spazio per il fresco e la natura.

Allora, tra poco, camminando per strada, aiutati da tali aggeggi, sarà quasi vietato perdersi? Paradossalmente spererei di no, come del resto sostiene il buon Mike anche se, quando avrò bisogno, confido nei satelliti e in ogni nuova cosa di cui mi potrò servire.

Mauro Croci

Indice articoli del 2005

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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