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Campionati del Mondo di Paratriathlon

Sud port (Gold Coast - Australia) - 13 settembre 2009


Dopo l'esperienza e la delusione dei campionati europei di paratriathlon dello scorso luglio in Olanda, ed il quarto posto ai mondiali nel 2007 ad Amburgo, con molta esperienza in più, io e Claudio siamo pronti ad una nuova sfida.

Martedì 8 settembre con le rispettive famiglie e il nostro inseparabile tandem eccoci pronti ad imbarcarci per la Gold Coast destinazione Brisbane, dopo quasi 19 ore, e due scali a Dubai e Singapore, finalmente arriviamo a Brisbane. Tempo di svolgere le formalità di rito alla dogana, il ritiro dei bagagli e tra la sorpresa e il divertimento della polizia Australiana quando io e Claudio passiamo la dogana con il nostro scatolone avvolto in un sacco nero, imballato sempre come un opera d'arte dal fidatissimo amico Attilio.

Il giovedì lo passiamo da veri e propri turisti facendo un bagno nelle acque gelide dell'Oceano Pacifico per provare cosa ci aspetterà sabato mattina.

Il giorno successivo vigilia della gara montiamo e proviamo la bici, la consegniamo in zona cambio e ritiriamo il pettorale e il pacco gara, con i vari numeri di riconoscimento da attaccare sul casco, body e bici,, ultimi controlli e via in Hotel a riposarci.

Finalmente arriva il giorno della gara, partenza prevista per la categoria disabili alle 06.45 ( ore 22.45 in Italia), Alle ore 06.15 siamo nella zona di transizione della bici, la temperatura è bella frizzante, leggero riscaldamento, ci infiliamo la muta per rimanere belli caldi, spalmiamo un leggero strato di vaselina sui polsi, le caviglie e sul collo, ultimo controllo alla bici, il tempo di scambiare due parole con gli avversari il neozelandese e l'Ungherese e la ragazza Americana, ma senza riuscire a scambiare due parole con l' Americano che risulterà il vincitore (troppo forte per tutti, lo incontreremo solo in zona cambio a inizio e fine gara).

A questo punto ci avviamo con gli altri atleti disabili verso il punto di partenza a circa 1000 metri dalla zona cambio nuoto bici, il tempo di tastare l'acqua gelida e di rabbrividire, Claudio mi indica chi mi sta vicino e mi spiega la traiettoria che dovremmo tenere a nuoto, nel frattempo un ragazzo senza arti inferiori viene portato a braccia in acqua ed eccoci pronti ognuno con i propri occhialini, la propria cuffia blu con il suo numero e tutti rigorosamente con la muta, allineati lungo la costa e tutti intorpiditi dal freddo.... ecco il colpo di cannone e via.

iniziamo molto lentamente a causa del freddo, nelle prime bracciate manca quasi il fiato, e via con una Bracciata dopo l'altra dopo 34 minuti eccoci in zona transizione, circa 300 metri di corsa per raggiungere la bici e durante il tratto di corsa ci sfiliamo occhialini, cuffia e mezza muta, raggiunta la bici sfiliamo il restante della muta, infiliamo scarpette e casco , inforchiamo la bici e via per i 40 km.

ci accorgiamo che solamente il tandem americano manca dalla rastrelliera, il percorso e composto da due giri da 20 km.completamente chiusi al traffico che chiuderemo con una media di 38 km/h.

Arrivati in zona cambio, appoggiamo la bici il tempo di cambiarci le scarpe, toglierci il casco, prendiamo il cordino e via di corsa, un giro da 5 km. da ripetere due volte, partiamo con due minuti di vantaggio sul Neozelandese, ma al terzo kilometro ci raggiunge e ci supera nettamente più forte nella frazione podistica, dove riuscirà a fare la differenza e conquisterà l'argento, a questo punto ci guardiamo le spalle, il ricordo e la delusione degli europei del luglio scorso è ancora viva, ma l'Ungherese è molto dietro e corre più lento di noi.

Chiuderemo questi mondiali con un ottimo terzo posto e soddisfatti per la nostra gara e dopo i due quarti posti del mondiali 2007 e degli europei del 2009, questo terzo posto vale come l'oro degli europei del 2008.

Molto alta la partecipazione dei disabili a questi mondiali di paratriathlon, tra cui 6 non vedenti 4 uomini e due donne e altri quarantaquattro disabili.

Un ottima manifestazione organizzata e curata sotto ogni aspetto con un riguardo sempre più importante e di notevole rispetto per la categoria disabili, sempre più numerosa.

Grazie a tutte le persone che mi hanno aiutato nella preparazione a tavolino, negli allenamenti e nella realizzazione di questa mia impresa e all'intramontabile Claudio Pellegri.

Chiuderemo il nostro soggiorno in Australia, visitando l' Airs Rock e Sidney e riuscendo a vedere da molto vicino, Balene, canguri, delfini, mante e tanti altri animali, oltre alla soddisfazione per l' ottimo terzo posto, anche la soddisfazione di essere stato in posti stupendi.

Milano, 20 settembre 2009 ore: 22.00

Arrivo ai mondiali di Para-Triathlon 2009

Alberto Ceriani

E noi, proprio noi, non solo vediamo il mondo, ma lo guardiamo dai campi di sci sulle montagne più alte, dalle barche a vela su laghi e mari profondi, dai rettangoli di equitazione, dai diamanti di baseball e dai poligoni di tiro con l'arco, dalle piste di pattinaggio e dai circuiti di atletica, e ancora non abbiamo finito!
Non ci servono occhiali per vedere questo mondo meraviglioso, lo vediamo attraverso lo sport!

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